Italia Under 21, poker in Svezia e primo posto più vicino: doppietta di Koleosho

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La rincorsa degli azzurrini verso la vetta del girone E di qualificazione agli Europei di categoria procede senza intoppi, anzi, con un’autorevolezza che lascia presagire come questa squadra, quella guidata da Silvio Baldini, abbia ormai trovato la propria identità. Dopo il 4-0 inflitto alla Macedonia del Nord pochi giorni prima, l’Italia Under 21 si ripete, e lo fa con lo stesso identico punteggio, travolgendo la Svezia sul terreno sintetico della Boras Arena. Un risultato, questo, che non solo consolida la seconda posizione in classifica ma, grazie alla differenza reti e alla concomitante vittoria della Polonia, tiene aperta la corsa per il primato in vista dello scontro diretto di ottobre.

La gara, arbitrata dal belga Bourdeaud’hui, si sblocca al diciottesimo minuto, quando l’azione orchestrata da Fini trova il capitano Lipani lanciato a rete; l’intervento in scivolata del difensore svedese Zatterstrom, lo stesso che poco prima aveva impegnato Palmisani, è giudicato falloso dal direttore di gara. Sul dischetto si presenta Koleosho, l’attaccante che sta vivendo una serata di grazia: il suo destro potente non lascia scampo a Bishesari, che pure intuisce l’angolo, e l’Italia passa in vantaggio. A questo punto la partita, che fino a quel momento aveva visto gli azzurri faticare a trovare varchi contro un blocco basso avversario, cambia completamente volto.

Passano appena quattro minuti, esattamente il tempo necessario per trasformare l’inerzia in travolgente slancio, e Koleosho firma la doppietta personale. A permetterglielo è un clamoroso errore di disimpegno di Skoglund, che prova a uscire palla al piede ma viene punito dall’aggressività dell’attaccante italiano. Koleosho recupera il pallone, si invola verso la porta e, con un destro a giro, buca per la seconda volta l’estremo difensore svedese, fissando il parziale sul 2. Un primo tempo, quello conclusosi con il doppio vantaggio, che vede l’Italia vicina al terzo gol anche con Ndour, il quale raccoglie un suggerimento del solito Koleosho ma, nel tentativo di deviare in porta, vede il pallone terminare di poco a lato.

Nella ripresa, la musica non cambia. Anzi, l’Italia cala il tris già al quinto minuto, firmando di fatto l’archiviazione della pratica. L’azione nasce ancora una volta dai piedi di Koleosho, che si libera di un avversario e confeziona un assist perfetto in profondità per l’inserimento di Ndour. Il centrocampista della Fiorentina si presenta a tu per tu con Bishesari e, con grande freddezza, lo supera per il 3. La Svezia tenta una timida reazione, ma le sue sortite sono troppo deboli per impensierire una retroguardia azzurra ben protetta dal lavoro di Palmisani.

A mettere la ciliegina sulla torta ci pensa il capitano Lipani al diciottesimo minuto della ripresa. Su un calcio di punizione battuto da Bartesaghi, il centrocampista del Sassuolo si stacca indisturbato nell’area di rigore e, con un colpo di testa preciso, infila Bishesari per il definitivo 4. Nei minuti finali, Baldini dà spazio a diversi elementi della rosa – tra cui Venturino e Cherubini – mantenendo comunque il controllo assoluto del gioco, senza mai concedere agli scandinavi l’illusione di poter riaprire la contesa. Una gestione matura, quella della truppa di Baldini, che non si accontenta e continua a spingere, sfiorando addirittura il quinto gol in un paio di occasioni con il solito Ndour.

Una vittoria che avvicina la capolista

Con questo poker, il terzo consecutivo tra andata e ritorno contro svedesi e macedoni, l’Italia si porta a quota 21 punti nel girone E, consolidando il secondo posto che garantirebbe quantomeno l’accesso ai playoff. Ma l’aspetto più significativo è la riduzione del distacco dalla Polonia, attualmente ferma a 24 punti dopo l’ottava giornata, un margine che ora si attesta a. Una distanza che diventa colmabile in vista dello scontro diretto in programma a ottobre, quando gli azzurrini ospiteranno i polacchi in casa per una partita che potrebbe valere il primo posto nel girone.

La differenza reti, aspetto non secondario in ottica qualificazione, esce notevolmente rinforzata da queste due goleade consecutive. La solidità difensiva, unita a una prolificità offensiva che vede il collettivo esprimersi ai massimi livelli, rappresenta il marchio di fabbrica di questa fase delle qualificazioni. Baldini, che rispetto alla gara con la Macedonia aveva operato qualche cambio inserendo tra i titolari Kayode e Fini, ha trovato la quadratura del cerchio, trasformando la squadra in un meccanismo capace di alternare momenti di gestione paziente del possesso a folate offensive devastanti.

Il mattatore Koleosho e un collettivo in palla

L’uomo copertina di questa serata svedese è senza dubbio Luca Koleosho, autore di una doppietta e di un assist che pesano come macigni sull’economia della partita. Il suo primo tempo è stato semplicemente perfetto: ha trasformato il rigore con freddezza, ha sfruttato l’errore avversario per il raddoppio con la rapidità che contraddistingue i grandi attaccanti, e nella ripresa ha indossato i panni del rifinitore per servire a Ndour l’assist del 3. Una prestazione totale che lo candida a protagonista assoluto di questa fase eliminatoria.

Tuttavia, il merito va distribuito tra tutte le componenti della squadra. Il centrocampo, guidato da un Lipani che oltre al gol ha dimostrato una qualità nel palleggio fuori dal comune, ha costantemente sovrastato la mediana svedese. La linea difensiva, composta da Kayode, Comuzzo, Chiarodia e Bartesaghi, ha concesso pochissimo agli avversari, dimostrando una solidità che parte dalla fase di non possesso. Anche i cambi effettuati da Baldini hanno garantito freschezza e continuità, segno di una rosa profonda e pronta a dare il proprio contributo.

Classifica e prospettive per il girone E

Con la Polonia che continua a vincere le proprie partite, l’Italia sa che non c’è margine di errore. La vittoria per 4-0 in Svezia, oltre all’aspetto psicologico, rappresenta un passo fondamentale per blindare il secondo posto, che al momento varrebbe un posto agli spareggi ma che, vista la vicinanza alla vetta, potrebbe trasformarsi in qualcosa di più. L’ottava giornata del girone E si chiude con gli azzurrini a -3 dai polacchi, con gli stessi polacchi che dovranno affrontare il prossimo turno con la pressione di giocare contro una diretta concorrente in trasferta.

Per l’Italia di Baldini, la strada verso l’Europeo del 2027 è ora tracciata: due partite decisive, con lo scontro diretto in casa contro la Polonia che potrebbe ribaltare le gerarchie attuali. La differenza reti, attualmente favorevole, potrebbe rivelarsi decisiva in caso di arrivo a pari punti. L’atteggiamento visto a Boras, dove la squadra ha continuato a cercare il gol anche a risultato acquisito, suggerisce che l’aspetto della concretezza non sia stato trascurato nella preparazione di questo gruppo. Il prossimo impegno sarà quindi cruciale, ma gli azzurrini hanno dimostrato di possedere gli strumenti per giocarsela alla pari contro chiunque nel girone.

Meta Description: L'Italia Under 21 batte la Svezia 4-0 a Boras con la doppietta di Koleosho. Azzurrini a -3 dalla Polonia nel girone di qualificazione agli Europei.

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