L’Under 21 di Baldini travolge la Macedonia a Empoli: poker e aggancio in vetta
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Redazione Sport
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Un 4-0 che non lascia spazio a interpretazioni, quello messo a segno dall’Italia Under 21 di Silvio Baldini sul manto erboso del Computer Gross Arena di Empoli, dove la formazione azzurra ha letteralmente dominato la Macedonia del Nord nella settima giornata del girone di qualificazione agli Europei del 2027. Una prestazione solida, costruita grazie a una partenza fulminea e a una ripresa giocata con il coltello tra i denti, che ha permesso ai giovani talenti italiani di agganciare momentaneamente la Polonia in testa alla classifica, in attesa del risultato della sfida che vedrà impegnati i polacchi contro l’Armenia. La serata toscana ha messo in luce una squadra capace di gestire il pallone con personalità e di concretizzare il proprio dominio, mostrando un’evidente maturità rispetto al precedente confronto con gli stessi avversari, quando la vittoria arrivò in dieci uomini e con maggiori difficoltà.
Il copione della partita si è scritto nei primi minuti, quando al 3’ Cher Ndour, centrocampista in forza alla Fiorentina, ha sbloccato il risultato con un perfetto inserimento su cross di Davide Bartesaghi, suggellando con un colpo di testa preciso l’avvio sprint degli azzurrini. Il primo tempo, pur dominato nel possesso palla (ben il 72% nei primi quarantacinque minuti), ha visto l’Italia sfiorare il raddoppio in più occasioni senza riuscire a centrarlo: il capitano Luca Lipani è stato protagonista di una doppia disavventura, centrando prima un palo su assist di Cherubini e poi una traversa sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto dallo stesso Bartesaghi. L’atteggiamento della Macedonia, schierata con un basso blocco difensivo, ha reso complicato trovare varchi, ma la sensazione era che il gol del vantaggio fosse solo l’inizio di una serata di grande lavoro.
Nella ripresa, il ct Baldini ha effettuato un cambio significativo inserendo Michael Kayode al posto di Favasuli, gravato da un’ammonizione. La mossa ha dato nuova linfa alla manovra, e in appena due minuti l’Italia ha chiuso definitivamente i conti. Al 49’ Lipani si è preso la rivincita personale, trasformando con un preciso mancino dal limite dell’area che si è insaccato nell’angolino, complice una deviazione ininfluente di Djekov. A distanza di sessanta secondi, è arrivato il terzo gol: un’azione perfetta orchestrata da Dagasso che ha servito l’assist per Jeff Ekhator, attaccante del Genoa, il quale ha controllato e incrociato con freddezza per il 3. Con il risultato ormai al sicuro, Baldini ha concesso spazio ai giovani emergenti, dando l’esordio assoluto in Under 21 ad Alessio Cacciamani e gettando nella mischia Seydou Fini.
È stato proprio Fini, attualmente in forza al Frosinone, a mettere la ciliegina sulla torta a dieci minuti dal termine, procurandosi un calcio di rigore dopo un fallo subito in area e trasformandolo con un secco spiazzamento che ha fissato il punteggio sul definitivo 4. Al termine della gara, il commissario tecnico Silvio Baldini ha espresso la propria soddisfazione, sottolineando il percorso di crescita intrapreso dal gruppo. Le sue parole hanno tracciato un confronto con il precedente incontro contro la Macedonia, vinto in trasferta con un gol di scarto e in inferiorità numerica, evidenziando come la squadra appaia oggi più matura e consapevole. Baldini ha tenuto a precisare che il merito di questa evoluzione va riconosciuto anche al lavoro svolto dai club, sottolineando come i ragazzi arrivino in Nazionale già ben allenati e pronti a esprimere le proprie qualità.
Le scelte tattiche e la reazione del gruppo
La formazione schierata da Baldini ha risposto presente fin dal primo minuto, con un 4-3-3 che ha messo in mostra le qualità di singoli come Bartesagli e Lipani, ma anche la capacità di dialogare tra i reparti. La retroguardia, composta da Favasuli, Comuzzo, Chiarodia e lo stesso Bartesaghi, ha offerto un’ottima prova di concentrazione, lasciando praticamente inoperoso il portiere Palmisani, chiamato a una sola parata di routine. A centrocampo, la direzione di Lipani, supportato dalla fisicità di Ndour e dalla dinamicità di Dagasso, ha garantito una supremazia numerica nella zona nevralgica del campo, costringendo gli ospiti a un costante inseguimento.
L’impatto della panchina e il valore del collettivo
L’ingresso di Kayode nella ripresa ha rappresentato un elemento di ulteriore spinta offensiva, confermando la profondità della rosa a disposizione del tecnico. Il giocatore del Brentford, rientrato nel gruppo azzurro dopo una breve attesa legata alle scelte della Nazionale maggiore, ha fornito il suo contributo in una fase della gara in cui l’Italia cercava di accelerare. La capacità di Baldini di gestire le sostituzioni, inserendo forze fresche come Venturino e Fini, ha dimostrato come l’obiettivo non fosse solo quello di amministrare il risultato, ma di cercare di ampliarlo fino all’ultimo minuto, un atteggiamento che ha premiato la voglia dei nuovi entrati di mettersi in mostra.
La classifica e il prossimo impegno
Con questo successo, l’Under 21 si porta a quota diciotto punti, agganciando la Polonia in vetta al girone E in attesa del recupero dei rivali. La vittoria per 4-0 ha un peso specifico rilevante anche in ottica classifica avulsa, consolidando la fiducia in vista del prossimo impegno. Martedì prossimo gli azzurrini saranno attesi da una sfida di ben altra difficoltà, quella contro la Svezia, una delle terze in classifica, in una partita che si preannuncia determinante per mantenere il passo nella corsa verso la fase finale degli Europei, in programma in Albania e Serbia. La prova di forza di Empoli ha mandato un segnale chiaro al resto del girone: l’Italia c’è e intende giocarsi le sue carte fino in fondo.




