Il Giro d'Italia illumina il Trentino, la maglia rosa trema e Fugatti arranca in sella
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Redazione Sport
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La sedicesima tappa del Giro d’Italia, quella che ha portato il gruppo sulle strade del Trentino, non è stata clemente con nessuno. Nemmeno con il presidente della Provincia autonoma, Maurizio Fugatti, che – pur in sella a una bici elettrica – ha faticato non poco a tenere il passo della comitiva che lo accompagnava. Mentre i corridori affrontavano le salite più dure della corsa, lui, visibilmente affannato, ha offerto involontariamente uno spettacolo diverso da quello agonistico, dimostrando che, in montagna, l’importante è esserci, a prescindere dai mezzi.
Sul fronte della competizione, invece, la giornata è stata un trionfo per l’Italia, con un podio tutto azzurro che ha riacceso l’entusiasmo dopo il lungo digiuno di vittorie. A imporsi è stato Cristian Scaroni, capace di resistere agli attacchi e di tagliare il traguardo di San Valentino-Brentonico mano nella mano con il compagno di squadra Lorenzo Fortunato, nuovo leader della classifica scalatori. A completare la tripletta, terzo a soli 55 secondi, il giovane Giulio Pellizzari, che ha approfittato della libertà tattica concessagli dal ritiro di Primoz Roglic per lanciarsi in una fuga solitaria.
Proprio Roglic, vincitore dell’edizione 2023, ha vissuto una giornata nera: caduto più volte, ha deciso di abbandonare la corsa, lasciando spazio a nuovi protagonisti. Tra questi, Isaac Del Toro, ancora in maglia rosa ma per la prima volta in seria difficoltà. Gli avversari hanno colto l’occasione per assestare colpi duri, riducendo il suo vantaggio e aprendo scenari inediti nella generale.




