L’Italia cambia campo: il tennis vola, il calcio arranca

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Redazione Sport Redazione Sport   -   C’è un’Italia che, mentre il calcio fatica a ritrovare lo smalto di un tempo, scrive pagine inedite sul rettangolo verde del tennis. Quella che un tempo era terra di dominio calcistico, oggi sembra aver mutato pelle, ribaltando gerarchie e aspettative. Se da una parte il pallone non decolla, dall’altra una golden generation di racchette avanza con una sicurezza che non ha precedenti. E Wimbledon, tempio di un sport tradizionalmente poco esplorato dagli azzurri, ne è la prova più luminosa.

Per la prima volta nella storia, tre italiani hanno raggiunto gli ottavi di finale nel torneo londinese. Jannik Sinner, numero uno del ranking ATP e favorito per la vittoria finale, è ormai un’abitudine a questi livelli. Ma accanto a lui, stavolta, ci sono due nomi che pochi si aspettavano di vedere così in alto: Flavio Cobolli e Lorenzo Sonego. Il primo, classe 2002, ha superato il ceco Jakub Mensik, avversario più quotato, regalando a se stesso il miglior risultato in carriera in uno Slam. Il secondo, trentenne torinese, ha invece dimostrato ancora una volta che il cuore può compensare ciò che la tecnica talvolta non basta, rimontando al quinto set contro l’americano Brandon Nakashima.

Proprio Sonego, atleta dalla carriera costellata più di sudore che di lampi di genio, incarna forse meglio di chiunque altro lo spirito di questa squadra azzurra. "Deve divertirsi, tuffarsi, buttarsi, giocare col pubblico", ha spiegato il suo coach Fabio Colangelo, sottolineando come la sua forza risieda in un’energia quasi primitiva. Non è l’eleganza di un Roger Federer, ma qualcosa di altrettanto efficace: la capacità di trasformare ogni punto in una battaglia.

E mentre Sonego si prepara ad affrontare l’americano Ben Shelton, Cobolli ha già vissuto un assaggio di ciò che lo aspetta. Oggi si è allenato con Sinner, in una sessione così intensa da strappargli un’esclamazione romanesca a fine esercizi: "Finalmente è finito, stavo a morì". Domani toccherà a lui misurarsi con il croato Marin Cilic, mentre Sinner affronterà il bulgaro Grigor Dimitrov

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