Stellantis, un 2024 da incubo
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Redazione Economia
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Il 2024 sarà ricordato come l'anno nero di Stellantis in Italia. La produzione automobilistica ha subito un calo drastico, riportando i livelli produttivi indietro di 68 anni, al 1956. I dati parlano chiaro: la produzione complessiva di autovetture e furgoni commerciali è scesa del 37% rispetto al 2023, con un totale di 475.090 unità prodotte. Questo calo ha avuto ripercussioni significative sugli stabilimenti italiani della casa automobilistica.
Lo stabilimento di Piedimonte San Germano, in particolare, ha vissuto l'anno più difficile e complicato della sua storia. Il numero dei dipendenti è diminuito, i volumi produttivi sono crollati e le giornate di cassa integrazione sono aumentate. Mirko Marsella, sindacalista provinciale della Fim Cisl, ha commentato i dati negativi, sottolineando come il 2025 non prometta nulla di buono.
Anche il Polo Produttivo di Torino ha registrato una flessione significativa. I volumi produttivi consuntivati nel 2024 sono stati pari a 25.920 unità, rispetto alle 85.940 rilevate nel 2023, con una diminuzione di circa il 70%. Questo dato evidenzia la gravità della situazione e la necessità di interventi correttivi per invertire la rotta.
L'assessore regionale all'Industria, Marco Magnacca, ha dichiarato che il settore automotive sta attraversando un periodo di grandi cambiamenti, resi ancora più complessi dalle sfide legate al Green Deal europeo




