Brasile e Marocco, la sfida dei mondiali che vale il primato nel girone C: a mezzanotte su Rai 1
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Redazione Sport
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Sarà la notte, quella tra sabato 13 e domenica 14 giugno, a offrire il primo, vero banco di prova per due delle nazionali più attese di questi Mondiali 2026. Quando l’orologio segnerà le 00:00 in Italia, il MetLife Stadium nel New Jersey si accenderà per ospitare il debutto nel Gruppo C tra Brasile e Marocco. Una partita, quest’ultima, che già sulla carta rappresenta molto più di un semplice esordio, considerando che nel raggruppamento figurano anche Scozia e Haiti ma sono proprio i verdeoro e i Leoni dell’Atlante a contendersi l’accesso privilegiato agli ottavi di finale.
L’intera posta in palio, quindi, è racchiusa in questo confronto diretto, e la sfida sarà visibile in chiaro su Rai 1, oltre che in streaming su Rai Play, garantendo a tutti gli appassionati la copertura di un evento che promette scintille.
L’avversario non fa paura, la consapevolezza è cambiata
L’approccio del Marocco, finalista soltanto pochi mesi fa della Coppa d’Africa e semifinalista in Qatar nel 2022, non è più quello della rivelazione timida: c’è rispetto, ma non timore reverenziale. A certificare questo cambio di passo è stato il ct Mohamed Ouahbi, il quale – parlando proprio alla vigilia – ha sottolineato come la sua selezione abbia ormai acquisito una "nuova dimensione", spiegando che nessuno nel suo spogliatoio prova paura ma anzi, si scende in campo con la "ferma intenzione di vincere".
E se da un lato il tecnico riconosce il valore di un avversario che resta un "riferimento del calcio mondiale" (concedendo il giusto rispetto a Carlo Ancelotti e alla sua struttura tattica), dall’altro sembra voler ribaltare l’inerzia psicologica che storicamente ha visto il Brasile dominare questi confronti.
La consapevolezza che il Marocco abbia definitamente rotto il muro delle cosiddette "piccole" è ormai un dato acquisito, e giocatori come Hakimi o Brahim Diaz rappresentano la spina dorsale di una squadra che non ha più nulla da invidiare alle potenze tradizionali.
Vinicius Jr. carica il Brasile: non il migliore, ma il campione
Dall’altra parte della barricata, a fare da contraltare alla sicurezza marocchina, ci pensa il fuoriclasse del Real Madrid, Vinicius Junior. Intervenuto in conferenza stampa, l’attaccante – pur riconoscendo che il Marocco è migliorato "molto negli ultimi anni" e possiede una rosa "eccellente" – ha voluto chiarire qual è l’obiettivo primario della Seleçao.
"Non sono qui per essere il miglior giocatore del torneo", ha dichiarato con decisione il 7 verdeoro, "sono qui per riportare il Brasile al posto che merita e per cambiare la storia del mio paese". Una dichiarazione, quella di Vinicius, che sposta volutamente l’attenzione dall’individualismo alla coralità del gruppo, quasi a voler costruire un muro contro la pressione esterna che grava sulle spalle dei pentacampeoni.
La frase, caduta nel silenzio teso della vigilia, chiarisce come per i sudamericani non esista solo la difficoltà della partita in sé, ma anche la necessità imperativa di cancellare il ricordo dell’amichevole persa contro proprio questi avversari nel 2023.
Un gruppo equilibrato e un calcio che non aspetta
Con Haiti e Scozia a completare il quadro, è evidente che l’esito di Brasile–Marocco condizionerà pesantemente la classifica del girone C, assegnando un vantaggio psicologico non indifferente in vista delle giornate successive. Se Carlo Ancelotti, a un anno dalla sua nomina, cerca la solidità e l’impronta tattica che finora erano mancate, Mohamed Ouahbi punta invece sulla continuità di un "legacy" costruito con pazienza negli ultimi cicli.
La partita, insomma, non è solo una gara di calcio: è il simbolo di un calcio che cambia, dove i ruoli non sono più scritti nella pietra ma si conquistano sul campo. Il fischio d’inizio è previsto per la mezzanotte italiana, e gli appassionati potranno seguire l’intera sfida (oltre che su Dazn) comodamente sul primo canale della Rai, pronti a vedere se la giovane stella Vinicius riuscirà a mantenere la promessa o se saranno i "Leoni dell’Atlante" a dettare legge ancora una volta.




