Brindisi domina il big match con Verona e si prende la vetta solitaria

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Lo show messo in scena al PalaPentassuglia, che era vestito a festa, non ha lasciato spazio a repliche: la Valtur Brindisi ha annientato la Tezenis Verona, infliggendole una sconfitta netta per 74 a 55, in quello che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto essere il big match della giornata ma che si è rivelato invece un monologo casalingo. Dopo un primo quarto sostanzialmente equilibrato, chiuso sul 15 a 15, i pugliesi guidati dall'allenatore Bucchi hanno imbastito una progressione implacabile, la quale, scavando un solco profondo già prima della pausa lunga, ha di fatto archiviato ogni possibile discussione sul risultato finale.

Il crollo veronese nei quarti centrali

La partita, come spesso accade, si è decisa nel cuore della sfida, ovvero nel secondo e terzo periodo, durante i quali i padroni di casa hanno costruito un parziale schiacciante di 45 a 19. Una frana, quella veronese, che ha permesso a Brindisi di consolidare un vantaggio sempre più ampio, arrivando a toccare punte di +26, mentre gli ospiti sembravano incapaci di trovare soluzioni, tanto in attacco quanto in difesa. I dati statistici, del resto, parlano in maniera eloquente: per Verona si è trattato di una prestazione offensiva disastrosa, con un misero 40% di realizzazione dal campo, un ancor più basso 17% dalla distanza dell'arco e ben diciannove palle perse, numeri che spiegano da soli l'impossibilità di rimanere agganciati al treno brindisino.

I protagonisti sul parquet e gli equilibri di classifica

Tra i protagonisti assoluti della serata, che hanno contribuito a distribuire punti in maniera efficace e corale, spiccano Miani, autore di 14 punti, seguito da Copeland con 13 e da Vildera con 11. Nessuno degli uomini di Verona, al contrario, è riuscito a raggiungere la doppia cifra in segnatura, segno tangibile di una serata opaca per tutti. La vittoria, oltre al prestigio, ha un peso specifico notevole per gli equilibri della classifica: Brindisi, che ora si prende la vetta in solitaria, ribalta infatti la differenza canestri dello scontro di andata, quando aveva subito uno svantaggio di 14 punti, mentre Verona scivola in quinta posizione, perdendo in un colpo solo il primato condiviso e il confronto diretto.

Un passo indietro per gli scaligeri e la strada ancora lunga

Quella maturata al Palapentassuglia rappresenta, per gli scaligeri, una sconfitta sanguinosa e un brutto passo indietro, che costringe a una riflessione in vista dei prossimi impegni. La stagione, come sottolineato dagli addetti ai lavori, è comunque ancora molto lunga e il calendario non concede tregue, dato che già nel prossimo turno è in programma un altro big match contro la Fortitudo Bologna al Palaolimpia. Per Brindisi, invece, l'inizio dell'anno si colora di un successo di prestigio e di carattere, un segnale importante lanciato al resto del campionato, il quale vede ora Pesaro e Rimini agganciate in cima, ma con i pugliesi in possesso di un'affermazione di peso contro una diretta concorrente.

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