A breve 400 euro in più sul conto: ecco a chi spettano e perché

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Mentre il carovita continua a stringere la morsa su bilanci familiari già provati dall’aumento di affitti, mutui e spese quotidiane, una misura del governo porterà un sollievo concreto a milioni di italiani. A partire da giugno, molti dipendenti pubblici troveranno in busta paga – o direttamente sul conto – un accredito medio di 400 euro, frutto degli arretrati legati al taglio del cuneo fiscale. Un intervento strutturale, atteso da mesi e finalmente operativo dopo i ritardi tecnici nella piattaforma NoiPA, che riduce stabilmente i contributi a carico dei lavoratori senza intaccare i versamenti previdenziali.

Non tutti, però, potranno beneficiarne subito. Come denunciato dal sindacato Nursing Up, infermieri e altri professionisti del Servizio sanitario nazionale rischiano di rimanere esclusi dall’agevolazione. «Non siamo lavoratori di serie B», ha sottolineato il presidente Antonio De Palma, sollecitando le Regioni a intervenire per garantire un’applicazione uniforme del provvedimento. Una disparità che riaccende il dibattito sulle disomogeneità del sistema, mentre cresce l’attesa per gli arretrati, che in alcuni casi supereranno i 480 euro.

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