Travolto da uno scooter mentre attraversa la strada, muore un 64enne alla Spezia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   È successo tutto in pochi secondi, intorno alle sette del mattino di oggi, martedì 17 marzo, quando un uomo di 64 anni, forse diretto al lavoro o semplicemente di buon'ora già in cammino, ha tentato di attraversare la carreggiata di viale Italia all'altezza dell'incrocio con via Crispi. L'impatto, violentissimo, è avvenuto mentre si trovava - ed è un dettaglio su cui gli inquirenti concentreranno le verifiche - regolarmente sulle strisce pedonali: un mezzo a due ruote, uno scooter condotto da un cinquantenne del luogo, lo ha centrato in pieno, trascinandolo per una decina di metri prima che entrambi i corpi, quello del pedone e quello del motociclista sbalzato dalla sella, si fermassero a terra. Alcuni passanti, che stavano raggiungendo le fermate dell'autobus o i vicini uffici, hanno assistito alla scena e sono stati i primi a precipitarsi per prestare aiuto, mentre altri alzavano il telefono per chiamare il 118.

Le condizioni del sessantaquattrenne, secondo il racconto dei sanitari giunti sul posto con un'ambulanza, sono parse immediatamente disperate: la dinamica dell'incidente, con il trascinamento per diversi metri, gli aveva provocato politraumi e lesioni interne incompatibili con la vita. Nonostante la corsa disperata verso l'ospedale Sant'Andrea, che per un crudele scherzo del destino si trova a poche centinaia di metri dal luogo dello schianto, per l'uomo non c'è stato nulla da fare. È morto in shock room, la stanza d'emergenza dove i medici hanno tentato di rianimarlo, poco dopo il suo arrivo. La salma, a disposizione della magistratura, è stata composta nella camera mortuaria della struttura in attesa che venga disposto l'esame autoptico, atto dovuto in questi casi per ricostruire con precisione l'esatta dinamica dei traumi che hanno portato al decesso.

L'incrocio del lungomare teatro dell'incidente mortale

Parallelamente, i medici del pronto soccorso hanno dovuto prendere in carico anche il conducente del cinquantino, un uomo sulla cinquantina che nell'impatto ha riportato fratture multiple agli arti superiori, oltre a un grave trauma facciale, verosimilmente causato dall'impatto del volto contro l'asfalto o contro la stessa vittima. Le sue condizioni, pur essendo serie e richiedendo un ricovero con prognosi riservata nel reparto di traumatologia, non sarebbero al momento considerate pericolose per la vita. Sarà ascoltato dagli agenti della polizia locale non appena i medici lo riterranno opportuno, per cercare di capire se abbia visto il pedone all'ultimo momento o se la dinamica, come spesso accade in questi frangenti, possa essere più complessa di una semplice distrazione.

La dinamica al vaglio della polizia locale

Sul posto, per diverse ore, sono rimasti gli agenti della polizia locale per i rilievi del caso, coordinati dalla procura spezzina. L'incrocio tra viale Italia, la strada che costeggia il mare e porta diritto verso il centro cittadino, e via Crispi è stato interdetto al traffico per permettere le operazioni di rilevamento e per consentire la pulizia della carreggiata, dove erano ben visibili i segni dello schianto e una lunga striscia di sangue che segnava il percorso del trascinamento della vittima. Gli investigatori dovranno appurare, sulla base delle testimonianze raccolte e delle tracce lasciate a terra, se sia stato il cinquantenne a non rispettare la precedenza o se il sessantaquattrenne, magari sopraggiunto all'improvviso, abbia creato una situazione di pericolo inevitabile per il centauro. La tragedia ha riaperto, nella comunità locale, il dibattito sulla sicurezza di quel tratto stradale, particolarmente trafficato nelle ore di punta e punto di collegamento tra il quartiere residenziale e il waterfront della città ligure.

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