Verità Nascoste, puntata tagliata su Mediaset Infinity: sparita la parte su Garlasco
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Redazione Sport
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La puntata di Verità Nascoste andata in onda ieri sera su Rete 4 è stata caricata su Mediaset Infinity in una versione ridotta, priva dell'ultimo blocco dedicato al caso di Garlasco. La trasmissione condotta da Milo Infante, al debutto su Mediaset dopo il passaggio dalla Rai, ha affrontato nella serata di martedì 22 settembre una serie di casi di cronaca che hanno occupato le prime ore della serata, mentre la parte finale era riservata all'omicidio di Chiara Poggi e agli sviluppi investigativi più recenti.
Un taglio non casuale
La versione disponibile sulla piattaforma streaming del gruppo di Cologno Monzese dura poco più di un'ora, un tempo insufficiente per coprire l'intera prima serata. Il taglio riguarda esclusivamente i blocchi finali, quelli in cui si discuteva del delitto di Garlasco, mentre gli altri argomenti trattati nel corso della puntata sono rimasti intatti.
Tra gli ospiti chiamati a commentare il caso c'era anche l'ex colonnello Gennaro Cassese, comandante della compagnia dei Carabinieri di Vigevano all'epoca delle indagini sul delitto, che dallo scorso luglio risulta indagato dalla Procura di Pavia per false informazioni ai pubblici ministeri nell'ambito della nuova inchiesta sul caso.
Le dichiarazioni di Cassese
Nel corso della trasmissione, Cassese è tornato a parlare dell'impronta 33, la traccia rinvenuta sulla parete delle scale della villetta di Garlasco, precisando che nel 2007 nessun verbale attribuì quella traccia a qualcuno. L'ex ufficiale ha aggiunto che all'epoca non c'erano elementi scientifici che collocassero Andrea Sempio sulla scena del crimine, e che l'unico riscontro erano tre telefonate fatte a casa Poggi nei giorni precedenti il delitto.
La ricostruzione della docente aggredita
La puntata ha dedicato ampio spazio anche all'aggressione avvenuta nella scuola media Giovanni Verga di Roma, dove la professoressa Isabella Marsilio è stata colpita con tre coltellate da uno studente di tredici anni. La docente, dimessa in serata dall'ospedale Vannini, ha raccontato di aver visto il ragazzo entrare in aula con un casco da ciclista dotato di telecamera e di essere stata colpita senza che lui proferisse parola. Il gesto sarebbe maturato in relazione a un debito formativo in Storia che il ragazzo avrebbe dovuto recuperare proprio quella mattina.
Il caso Pamela Genini e la legittima difesa
Un altro tema affrontato nella trasmissione è stato il giallo della profanazione della tomba di Pamela Genini, la ventinovenne uccisa a Milano nell'ottobre del 2025. La salma è stata trovata decapitata durante il trasferimento nella tomba di famiglia nel cimitero di Strozza, e l'ex fidanzato Francesco Dolci è stato ascoltato per ore in caserma come persona informata sui fatti.
La puntata ha poi toccato il tema della legittima difesa in relazione all'episodio di Baldissero d'Alba, dove Roberto Mollo, trentacinquenne proprietario di una cascina in ristrutturazione, è indagato per omicidio volontario dopo aver sparato e ucciso un uomo sorpreso durante un tentativo di rapina.
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