Droni russi sul treno Kiev-Varsavia a due chilometri dalla Polonia: la locomotiva in fiamme
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Un attacco con droni russi ha centrato un treno passeggeri sulla tratta Kiev-Varsavia a Yahodyn, nell'Ucraina occidentale, a meno di due chilometri dal confine con la Polonia. Il convoglio, con 206 passeggeri a bordo, è stato evacuato prima dell'impatto: il gruppo di monitoraggio delle ferrovie ucraine aveva avvertito in anticipo il personale della minaccia in arrivo, consentendo a tutti di mettersi in salvo.
Il racconto di chi era sul treno
La locomotiva è stata incendiata, mentre nella stessa area un drone ha danneggiato una stazione di servizio. La giornalista Kateryna Sergachkova, che si trovava a bordo, ha raccontato di essere stata fatta scendere insieme agli altri passeggeri: «Ci dissero di evacuare immediatamente, ma non c'era nessun riparo. Ci dissero semplicemente di allontanarci dalla carrozza e di dirigerci verso il lago».
Le Ferrovie ucraine hanno reso noto che i treni verso Varsavia e ritorno viaggiano nuovamente, ma con ritardi consistenti, mentre le corse per Dnipro, Zaporizhzhia e Kryvyi Rih seguono percorsi alternativi.
Il convoglio dei diplomatici e l'ombra del target
Poco prima del raid, sulla stessa linea era transitato un treno privato con a bordo l'ex premier britannico Boris Johnson, il consigliere italiano per la sicurezza nazionale Fabrizio Saggio e altri funzionari europei, di ritorno dalla conferenza Yalta European Strategy a Kiev. Il convoglio è stato fermato per un allarme droni ma non evacuato: i passeggeri sono rimasti a bordo e il treno è ripartito verso Dorohusk una volta cessato l'allarme.
L'ex premier svedese Carl Bildt, anche lui sul convoglio, ha riferito che il drone ha colpito il treno partito pochi minuti dopo il loro: «Non era il nostro treno, ma quello che viaggiava pochi minuti dietro di noi». Secondo le Ferrovie ucraine, è «molto probabile» che il bersaglio del drone fosse proprio il treno diplomatico, partito in anticipo rispetto agli orari previsti.
Le accuse di Kiev e la posizione di Mosca
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha parlato di un attacco deliberato contro la ferrovia, sottolineando che nella sola settimana la Russia ha lanciato circa 2.100 droni sull'Ucraina, insieme a quasi 1.700 bombe aeree guidate e 78 missili. Il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha ha denunciato che «i barbari russi sono alle vostre porte», rivolgendosi ai partner occidentali.
Mosca sostiene invece di aver colpito infrastrutture ferroviarie utilizzate per il trasporto di materiale militare proveniente dall'Europa. «Continuano gli attacchi alle infrastrutture ferroviarie nelle regioni occidentali dell'Ucraina, utilizzate per il trasporto di materiale militare proveniente dai paesi europei», ha dichiarato il ministero della Difesa russo.
La reazione di Varsavia
Il premier polacco Donald Tusk ha convocato una riunione d'emergenza con i vertici della Difesa, dell'Interno e dei servizi di sicurezza, avvertendo che gli attacchi russi potrebbero intensificarsi nelle prossime settimane. La Polonia ha innalzato il livello di allerta e ha attivato i sistemi di difesa aerea, con i caccia decollati in via precauzionale. Il ministro degli Esteri Radoslaw Sikorski ha parlato di un'escalation che impone di «raddoppiare» il sostegno a Kiev.
Il nodo dei Patriot e la frenata di Washington
Sul fronte delle forniture militari, il presidente americano Donald Trump ha confermato che Washington e Kiev discutono la possibilità di concedere licenze per la produzione di versioni meno sofisticate dei missili intercettori Patriot. «Ne stiamo parlando, una versione meno sofisticata. Abbiamo grandi scorte, molti di questi sistemi sono, sapete, praticamente illimitati», ha detto Trump, precisando che gli Stati Uniti stanno producendo più Patriot di quanto abbiano mai fatto.
Il segretario di Stato Marco Rubio aveva già chiarito che, anche in caso di licenza, la costruzione di impianti capaci di produrre il sistema richiederebbe anni.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
