Droni russi in Polonia, Tajani: "Violazione gravissima e inaccettabile"
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha definito "gravissima e inaccettabile" la violazione dello spazio aereo polacco da parte di droni russi, la quale – a suo giudizio – costituisce "un'offesa alla sicurezza dell'intera area euro-atlantica". Attraverso un post pubblicato sulla piattaforma X, l’esponente del governo Meloni ha espresso la "piena solidarietà" dell'Italia verso Varsavia, "Paese amico e alleato", ribadendo nel contempo l'impegno nazionale per la difesa dei principi di sovranità e integrità territoriale.
L'episodio, che ha visto velivoli senza pilota penetrare nei confini della nazione alleata, rappresenta una significativa escalation delle tensioni già vive; sebbene non si tratti del primo caso del genere, la portata dell’accaduto ha assunto connotati inediti, spingendo diversi analisti a interpretarlo come un deliberato test voluto da Mosca per saggiare la solidità e i tempi di reazione delle difese occidentali. Varsavia non ha usato mezzi termini, bollando l’incursione come un vero e proprio "atto di aggressione".
Alla ferma condanna di Roma si è immediatamente unita quella di altri partner europei, a dimostrazione di una preoccupazione condivisa. Il ministro degli Esteri estone, Margus Tsahkna, ha sottolineato con veemenza come l’accaduto sia la logica conseguenza di un pericoloso senso d’impunità di cui la Russia continuerebbe a godere. Secondo la sua analisi, gli attacchi notturni con droni e missili contro l’Ucraina, uniti alle ripetute violazioni dello spazio aereo, suonano come un monito chiaro: la minaccia non è confinata al solo territorio ucraino ma si estende a tutta l’Europa e all’Alleanza Atlantica.




