La tredicesima per i pensionati: a dicembre l'accredito e il calcolo dell'importo
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Redazione Economia
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Per milioni di pensionati e pensionate, il mese di dicembre coincide con un appuntamento finanziario di rilievo, rappresentato dall'accredito della tredicesima mensilità, una somma aggiuntiva che si va ad affiancare al regolare trattamento pensionistico. Questo importo, la cui erogazione è sancita dai contratti collettivi, costituisce un'integrazione del reddito particolarmente significativa nel periodo delle festività, sebbene il suo ammontare, come noto, risulti spesso inferiore rispetto a quello della pensione percepita mensilmente. L'istituto della tredicesima, infatti, segue criteri di calcolo specifici e distinti, che ne determinano l'entità finale, la quale non comprende alcune voci che invece concorrono a formare la rata ordinaria.
Le date di pagamento e l'abbinamento con altri benefici
Il pagamento della tredicesima ai pensionati avviene contestualmente alla pensione del mese di dicembre, secondo il consueto calendario stabilito dall'Istituto previdenziale. In quel medesimo accredito, come confermato dalle circolari in materia, confluiscono anche altri eventuali trattamenti accessori, tra i quali si possono annoverare la quattordicesima mensilità, per coloro che ne abbiano diritto in base al proprio fondo di previdenza, e il cosiddetto bonus di 154 euro. Questo accorpamento di versamenti genera un unico importo, di consistenza maggiore, che i pensionati troveranno sul proprio conto corrente o presso gli sportelli postali, senza che sia necessario compiere alcuna azione o presentare domande per ottenerlo.
I criteri che definiscono l'ammontare della mensilità aggiuntiva
La percezione della tredicesima come uno "stipendio extra", sebbene comune, non corrisponde pienamente alla sua natura tecnica, poiché il suo calcolo non replica esattamente quello della pensione mensile. L'importo della tredicesima, che viene corrisposto in un'unica soluzione, è infatti basato sulla pensione lorda annua, divisa per tredici, ma da questa base vengono talvolta detratte alcune componenti variabili o accessorie che invece figurano nella mensilità ordinaria. È proprio questa differenza nella composizione della somma, unitamente all'effetto della tassazione che incide su un importo concentrato in un'unica erogazione, a spiegare il motivo per cui la tredicesima si presenti di solito più esigua della consueta pensione, un aspetto che spesso suscita perplessità tra i beneficiari.
Una panoramica sui destinatari e le particolarità
Il diritto alla tredicesima spetta a tutti i titolari di trattamento pensionistico, siano essi ex lavoratori del settore pubblico che di quello privato, in virtù di quanto previsto dalla normativa contrattuale che regola i rapporti di lavoro. Non esistono, in linea generale, categorie di pensionati che ne siano escluse, a meno di specifiche e limitate eccezioni legate a regimi previdenziali particolari o a situazioni individuali molto definite. L'universalità di questo beneficio ne fa dunque un elemento cardine del bilancio familiare di fine anno, un'appuntamento fisso che, al di là delle sue caratteristiche tecniche, rappresenta un'importante forma di sostegno al potere d'acquisto di una fetta consistente della popolazione.




