Tredicesima per i pensionati: date e modalità di calcolo per il 2025
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Redazione Economia
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Per milioni di pensionati e pensionate, l’appuntamento con la tredicesima mensilità rappresenta una consolidata integrazione economica, la quale, prevista per il mese di dicembre, si accompagna al regolare pagamento della pensione. L’accredito, che avviene in un’unica soluzione, comprende altresì, per coloro che ne hanno diritto, la quattordicesima mensilità e il cosiddetto bonus di 154 euro, costituendo un sostanziale incremento della disponibilità finanziaria in un periodo dell’anno particolarmente significativo. L’erogazione, gestita direttamente dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, segue un calendario prestabilito che, solitamente, anticipa quello previsto per i lavoratori dipendenti, sia del settore pubblico che di quello privato.
Il calcolo dell'importo per i pensionati
La determinazione dell’importo della tredicesima, la cui base di calcolo è l’imponibile previdenziale, non presenta la complessità riscontrabile nel mondo del lavoro dipendente. L’ammontare, che corrisponde grosso modo a una mensilità ordinaria, viene erogato per intero a tutti i titolari di trattamento pensionistico, a prescindere dall’entità dello stesso o dalla data di decorrenza. A differenza di quanto accade per i lavoratori in servizio, per i quali il calcolo è proporzionale ai mesi effettivamente lavorati, per i pensionati non sussistono decurtazioni o proporzionalità, garantendo a tutti il medesimo trattamento integrale.
Le specificità per il comparto scuola
Un discorso a parte merita il personale del comparto scuola, docente e ATA, per il quale il meccanismo di calcolo della tredicesima risulta più articolato. Molti credono, erroneamente, che si tratti di uno stipendio identico a quello di dicembre, mentre la sua determinazione si basa sui mesi di servizio effettivamente prestati nell’anno solare, dal primo gennaio al 31 dicembre. La maturazione avviene mese per mese, e per il calcolo definitivo si considera la retribuzione lorda mensile divisa per dodici, moltiplicata poi per i periodi di lavoro effettivamente completati; vengono computati, in particolare, solo i mesi di servizio che superano i quindici giorni. È importante sottolineare che non tutte le componenti accessorie della retribuzione concorrono a formare la base di calcolo, dalla quale vengono poi sottratte le consuete detrazioni fiscali e i contributi previdenziali.
Un quadro generale sui pagamenti
L’arrivo della tredicesima, sebbene con tempistiche diverse, interessa dunque una platea molto ampia di cittadini, dai pensionati ai dipendenti pubblici e privati. Per questi ultimi, le date di accredito sono stabilite dai rispettivi contratti collettivi nazionali di lavoro e possono variare sensibilmente, anche se il periodo di erogazione coincide generalmente con le ultime settimane dell’anno. L’istituto della tredicesima, nato come compensazione per i lavoratori, si è esteso nel tempo fino a diventare un appuntamento fisso per il bilancio familiare, un’entrata aggiuntiva che, sebbene soggetta a tassazione, allevia le spese del periodo natalizio.




