Guerra Ucraina, Dmitriev a New York per colloqui economici mentre Kiev e Kharkiv sotto attacco

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La guerra in Ucraina giunge al 1.676° giorno di combattimenti e il quadro che emerge dalle ultime ore è quello di un conflitto che continua a consumarsi su più fronti, da quello militare a quello diplomatico. Mentre a New York il rappresentante speciale del presidente russo per la cooperazione economica, Kirill Dmitriev, porta avanti una serie di contatti con l'amministrazione statunitense, sul terreno le operazioni militari non conoscono pause e continuano a mietere vittime tra la popolazione civile.

Dmitriev a New York, focus sulla cooperazione economica

La visita di Dmitriev negli Stati Uniti è al centro di un fitto intreccio diplomatico. Secondo quanto riferito dal portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, il rappresentante russo "continua i suoi contatti con gli interlocutori americani e rimane concentrato sulle questioni relative a una potenziale interazione in ambito economico, che al momento non esiste, ma vi è la consapevolezza che potrebbe essere vantaggiosa". Peskov ha inoltre precisato che "è prematuro parlare di risultati" dell'incontro, alimentando l'incertezza sugli esiti effettivi del colloquio.

Stando alle informazioni diffuse dalla CNN, Dmitriev avrebbe incontrato l'inviato speciale della Casa Bianca Steve Witkoff e il genero del presidente Donald Trump, Jared Kushner. Nel corso della discussione sarebbero stati affrontati temi legati alle relazioni bilaterali tra Mosca e Washington e alle possibili modalità di una soluzione pacifica del conflitto ucraino.

Si tratta di un canale di dialogo che, sebbene non ufficiale, rappresenta al momento l'unico tavolo su cui le parti continuano a confrontarsi, dopo che i negoziati diretti tra Russia e Ucraina appaiono ancora lontani.

Kiev sotto attacco, il bilancio delle vittime

Nella giornata di venerdì, la capitale ucraina è stata teatro di un nuovo, violento attacco russo condotto con droni. Un adolescente di quattordici anni è rimasto ucciso nel corso dell'operazione, mentre altre persone sono rimaste ferite. Il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko, ha confermato che il numero delle vittime è salito a sette, con decine di feriti, alcuni dei quali ricoverati negli ospedali cittadini.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha commentato l'accaduto definendolo "un attacco assolutamente brutale e ripugnante, privo di qualsiasi logica militare".

L'episodio si inserisce in una sequenza di offensive che negli ultimi giorni hanno preso di mira anche infrastrutture civili e sistemi digitali. Secondo quanto riportato dal ministero della Trasformazione digitale ucraino, circa centomila famiglie tra Kiev e la regione circostante hanno subito interruzioni temporanee della connessione a seguito di attacchi contro data center e provider.

L'obiettivo, secondo diverse analisi, sarebbe quello di compromettere non solo la rete energetica, ma anche la capacità del Paese di funzionare durante il conflitto, colpendo le infrastrutture che consentono a cittadini, imprese e amministrazioni di restare operativi.

Droni ucraini su Krasnodar

Sul fronte opposto, le forze ucraine hanno condotto un attacco con droni contro la raffineria di petrolio di Ilsk, situata nella regione russa di Krasnodar. L'impianto, che ha una capacità di lavorazione di circa 6,6 milioni di tonnellate di petrolio all'anno e rappresenta uno dei principali poli di raffinazione del sud della Federazione Russa, è stato colpito nella notte.

Il governatore della regione, Veniamin Kondratyev, ha riferito che i detriti dei droni hanno danneggiato anche un edificio residenziale e che si sono verificati incendi in due aziende della zona.

La raffineria di Ilsk non è nuova a questo tipo di operazioni: secondo l'analisi della testata indipendente ASTRA, l'impianto era già stato preso di mira almeno sedici volte nel corso del conflitto. Si tratta di una strategia che Kiev porta avanti con crescente frequenza, mirando a colpire l'infrastruttura energetica russa per interrompere le forniture di carburante alle forze armate e ridurre le entrate che alimentano lo sforzo bellico di Mosca.

Il pacchetto di aiuti statunitense

Sul piano degli aiuti militari, gli Stati Uniti hanno confermato l'intenzione di destinare all'Ucraina un pacchetto da 400 milioni di dollari, interamente speso entro la fine dell'anno fiscale in corso, che si chiude il 30 settembre. Secondo quanto riferito da Reuters, tuttavia, il pacchetto non includerà i missili intercettori per i sistemi di difesa aerea Patriot, da tempo richiesti da Kiev.

L'amministrazione Trump ha comunque assicurato che la somma precedentemente approvata dal Congresso verrà erogata, sebbene la consegna del materiale bellico sia prevista in un arco temporale che si estende fino a ottobre 2029.

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