Una nonna già morta sulla sedia a rotelle, il volo EasyJet bloccato sulla pista

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La scena, se non fosse per il suo macabro realismo, parrebbe tratta da una grottesca commedia degli equivoci: una famiglia britannica è stata accusata di aver tentato di imbarcare su un aereo una donna deceduta, sistemandola sulla sua sedia a rotelle. Il fatto, avvenuto il 18 dicembre scorso sul volo EasyJet EZY8070 in partenza da Malaga per Londra Gatwick, ha sollevato un pesante velo di dubbi e di polemiche, portando al blocco dell'aereo prima che potesse decollare. Secondo la ricostruzione del Daily Mail, che per prima ha dato notizia dell'accaduto, furono alcuni passeggeri, allarmati dall'aspetto della viaggiatrice anziana, a lanciare l'allarme attraverso una serie di post sui social network, scatenando una bufera mediatica attorno alla compagnia aerea low cost.

Le testimonianze contrastanti dalla cabina passeggeri

Petra Boddington, una dei presenti, ha rivolto un'accusa diretta alla compagnia su Facebook, scrivendo: "EasyJet, da quando avete iniziato a far salire i morti sugli aerei? Davvero!", corredando il messaggio con una fotografia scattata prima dell'imbarco. Altre testimonianze raccolte tra coloro che si trovavano a bordo hanno dipinto un quadro inquietante, descrivendo l'anziana, un'ottantanovenne di origine britannica, come "già esanime" e "accasciata sulla sedia a rotelle" durante le operazioni di salita sul velivolo. Queste dichiarazioni, sebbene frammentarie e non ufficiali, pongono una netta discordanza con la versione fornita dalla compagnia aerea, che in una nota ha spiegato come la donna si sia spenta soltanto nelle fasi di decollo, mentre era già a bordo insieme ai suoi familiari.

La ricostruzione ufficiale e le domande aperte

La posizione di EasyJet, che parla di un decesso occorso durante le procedure di partenza, non ha tuttavia placato le perplessità, lasciando spazio a una ridda di interrogativi sulle dinamiche reali dell'accaduto. Le autorità competenti, chiamate a intervenire sul posto dopo la segnalazione dei passeggeri, hanno avviato le consuete indagini per accertare l'esatto momento e le cause della morte, procedura standard in casi del genere che coinvolgono un trasporto pubblico internazionale. Quel che è certo, al di là delle versioni contrastanti, è che l'intero equipaggio è stato costretto a gestire una situazione di enorme delicatezza e potenziale pericolo, dovendo garantire la sicurezza di tutti mentre si faceva luce su un episodio tanto straordinario.

Le implicazioni procedurali e di sicurezza

L'episodio, al di là degli aspetti più sensationalistici, solleva questioni stringenti in merito ai protocolli di imbarco per passeggeri con ridotta mobilità o in condizioni di salute precarie, un aspetto che le compagnie aeree regolamentano con rigide procedure mediche. Il tentativo di viaggiare con una persona deceduta, qualora le accuse dei passeggeri trovassero riscontro, configurerebbe una violazione gravissima di quelle norme, con implicazioni che vanno ben oltre il semplice scandalo. La gestione del caso, che ha visto l'aereo tornare al gate e i successivi accertamenti, ha causato notevoli disagi e ritardi per gli altri viaggiatori, i quali si sono trovati inconsapevolmente coinvolti in una vicenda dai contorni surreali e tragici.

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