Sony cambia strategia: i giochi first-party single player potrebbero non arrivare più su PC

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   L’era dei grandi giochi single player di Sony su PC, quella che negli ultimi anni ha portato su Steam titoli del calibro di God of War e Marvel‘s Spider-Man, sembra avviarsi verso una conclusione. Secondo quanto riportato da Bloomberg, la dirigenza nipponica avrebbe infatti deciso di compiere un significativo passo indietro, interrompendo i piani di conversione per le proprie produzioni first-party più importanti, concentrandosi invece, per quanto riguarda il mercato delle piattaforme aperte, esclusivamente sui cosiddetti giochi live service. Titoli come Marvel Tokon: Fighting Souls, che per loro natura necessitano di un bacino d’utenza il più vasto possibile per sostenere il modello economico basato su aggiornamenti costanti e microtransazioni, continuerebbero dunque a essere rilasciati su PC, mentre kolossal narrativi come Ghost of Yotei, Saros o Marvel‘s Wolverine resterebbero un’esclusiva delle console della famiglia PlayStation 5.

I numeri di Newzoo e le vendite deludenti delle esclusive ritardatarie

Alla base di questa inversione di rotta, che di fatto archivierebbe l’esperimento iniziato nel 2020 con Horizon Zero Dawn, ci sarebbero motivazioni prettamente commerciali, suffragate peraltro da dati di mercato piuttosto chiari. Una ricerca condotta dagli analisti di Newzoo, ripresa da GamesIndustry, suggerisce infatti che le vendite poco brillanti dei porting su PC non siano imputabili a una scarsa qualità dei giochi o a un disinteresse degli utenti, bensì alla finestra di lancio. Il modello adottato da Sony, che prevedeva l’uscita dei titoli su console prima e il loro arrivo su PC a distanza di mesi o addirittura anni, avrebbe penalizzato in maniera determinante le performance sulle piattaforme digitali come Steam. I dati raccolti mostrano che i giochi PlayStation pubblicati su PC dopo il debutto su console vedono una partecipazione media dei giocatori su PC ferma attorno al 13% nei primi tre mesi; una percentuale che schizza al 44% per quei titoli tripla A lanciati in contemporanea su entrambe le piattaforme, a dimostrazione di come l’attesa eroda inevitabilmente la domanda.

Il confronto tra le performance dei vecchi e dei nuovi porting

L’analisi comparativa tra le diverse ondate di conversioni offre ulteriori spunti di riflessione. Mentre i primi esperimenti, come Horizon Zero Dawn, avevano raggiunto una quota del 22% di giocatori su PC, equivalenti a circa quattro milioni di utenti nel corso del loro ciclo vitale, le uscite più recenti hanno fatto segnare un netto calo. Titoli come God of War Ragnarok e *Marvel‘s Spider-Man 2* si sono fermati a percentuali tra il 5% e il 6% di share su PC, numeri che, se rapportati agli ingenti costi di sviluppo e di adattamento, potrebbero non giustificare la dispersione del valore percepito del marchio PlayStation. Fa eccezione Ghost of Tsushima, primo capitolo della serie ad approdare su PC, che ha registrato un incoraggiante 11%, ma si tratta appunto di un’eccezione che confermerebbe la regola: i giocatori che desiderano un’esperienza single player, se possono, tendono a giocarla il prima possibile, e se l’esclusiva temporale è troppo lunga, semplicemente la saltano o la recuperano quando ormai l’hype è scemato.

La cancellazione di Ghost of Yotei per PC e le voci di corridoio

In questo quadro di revisione strategica si inseriscono le indiscrezioni, non confermate ufficialmente dalla compagnia, riguardanti la cancellazione di progetti già in fase avanzata. Stando a quanto riportato da DetectiveSeeds, un leaker che negli ultimi tempi ha fornito informazioni rivelatesi accurate su vicende interne a Sony come la chiusura di Bluepoint Games, la versione PC di Ghost of Yotei sarebbe stata cancellata nonostante fosse quasi pronta per essere rilasciata. La notizia, che arriva da quattro diverse fonti vicine ai piani di PlayStation, aggiungerebbe un ulteriore tassello al cambio di rotta in atto. Se da un lato una parte della community PC potrebbe rimanere delusa, è innegabile che tra i possessori di PS5, quelli che negli anni passati avevano manifestato perplessità di fronte alla decisione di condividere le proprie esclusive con un’altra piattaforma, questo ritorno alle origini stia invece incontrando un certo favore.

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