Sony cambia strategia sui porting PC: single player esclusivi PS5, live service su più piattaforme
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Redazione Scienza e Tecnologia
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La strategia di PlayStation per il mercato PC sta subendo una svolta significativa. Dopo anni di aperture e di esperimenti che avevano portato grandi esclusive come Horizon Zero Dawn, God of War e Marvel's Spider-Man su Steam ed Epic Games Store, Sony sembra aver deciso di ridimensionare drasticamente la pubblicazione dei propri titoli single player first-party su computer.
Le vendite dei porting, secondo quanto emerso da fonti interne, non avrebbero generato i ricavi sperati, spingendo il colosso giapponese a rivedere il proprio approccio per proteggere il valore del suo ecosistema console.
Il verdetto dei numeri: perché i porting non hanno convinto
Nonostante l'entusiasmo iniziale e il successo di alcuni dei primi esperimenti, i risultati economici dei porting PC più recenti sarebbero stati inferiori alle attese. Titoli come Uncharted: Legacy of Thieves Collection e Marvel's Spider-Man: Miles Morales avrebbero registrato vendite decisamente modeste su Steam, con cifre che si attestano intorno alle 450.000-480.000 copie. La situazione è apparsa ancora più critica se confrontata con i numeri dei primi esperimenti, come Horizon Zero Dawn che ha superato i 5 milioni di copie vendute sulla piattaforma di Valve.
A pesare sul bilancio ci sono anche i costi di distribuzione: la commissione standard del 30% applicata da Steam avrebbe sottratto a Sony una fetta consistente dei ricavi, che complessivamente avevano superato il miliardo e duecento milioni di dollari. Questi dati avrebbero convinto la dirigenza a riconsiderare l'intera operazione.
A confermare il dietrofront sono state le parole del capo di PlayStation Studios, Hermen Hulst, che durante un town hall interno tenutosi a maggio avrebbe spiegato ai dipendenti che i giochi narrativi single player non sarebbero più stati distribuiti in ottica multipiattaforma, citando l'incoerenza dei risultati economici e la necessità di allineare la proprietà intellettuale al marchio PlayStation.
Il nuovo corso secondo Nishino: single player come valore aggiunto della console
La nuova direttrice strategica è stata delineata pubblicamente dallo stesso CEO di Sony Interactive Entertainment, Hideaki Nishino, in un'intervista rilasciata alla rivista giapponese Famitsu in occasione del suo quarantesimo anniversario. Interrogato sulle voci di un ridimensionamento delle pubblicazioni su PC, Nishino ha confermato che l'azienda intende tornare a considerare l'esclusività come un pilastro fondamentale per i suoi giochi di punta.
"La nostra politica principale attuale è quella di perfezionare ulteriormente il valore dell'esperienza di gioco che PlayStation può offrire per i titoli single player sviluppati internamente", ha dichiarato il dirigente, indicando chiaramente come queste produzioni narrative siano destinate a rimanere un'esclusiva della piattaforma per rafforzarne l'attrattiva.
Pur senza escludere del tutto scenari futuri, Nishino ha subordinato un eventuale sbarco su PC alla condizione che questo possa "massimizzare l'esperienza di gioco", un criterio che al momento sembra difficile da applicare per i blockbuster narrativi del marchio.
L'eccezione dei live service: il multiplayer ha bisogno di tutti
Esiste tuttavia un'importante eccezione alla nuova regola: i giochi live service e multiplayer. In questo caso, Nishino ha confermato che la filosofia di Sony rimane completamente diversa. "Riteniamo importante che i giochi live service raggiungano un pubblico più ampio attraverso il multiplayer online, per questo continuiamo a considerare la pubblicazione sia su PS5 che su PC come l'approccio standard".
La logica è dettata dalla natura stessa di questi titoli, che per funzionare e sostenere un ecosistema di microtransazioni hanno bisogno di una base di giocatori il più ampia possibile, che solo il cross-play tra console e computer può garantire. Questa strategia si allinea con i piani già annunciati per titoli come Marathon di Bungie o Marvel Tokon, che continueranno ad arrivare su PC.
Anche se Sony non ha abbandonato del tutto il mercato PC, il nuovo corso traccia una linea netta tra produzioni: da un lato le grandi storie single player, destinate a rimanere il fiore all'occhiello dell'ecosistema PlayStation; dall'altro i giochi online, che cercheranno il successo anche sul computer per massimizzare la loro portata globale.




