Turista si siede sulla "sedia Van Gogh" di Nicola Bolla e danneggia l'opera a palazzo Maffei

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   L’arte, si sa, va ammirata con rispetto, ma non tutti sembrano averlo capito. A palazzo Maffei, la casa museo di piazza delle Erbe a Verona, un visitatore ha deciso di trattare un’opera d’arte come un comune oggetto d’arredamento, con risultati disastrosi. Protagonista dell’incidente – immortalato dalle telecamere di sorveglianza e poi diffuso dallo stesso museo – è la Sedia Van Gogh, creata dall’artista Nicola Bolla con migliaia di cristalli Swarovski. Un lavoro minuzioso, fragile e prezioso, che in pochi secondi è stato compromesso dal gesto inconsapevole di un turista.

Mentre una donna lo riprendeva con il cellulare, l’uomo si è seduto sulla scultura, provocando danni irreparabili. «L’arte va sì goduta e amata, ma va rispettata sempre», ha scritto il museo nel post che accompagna il video, diventato rapidamente virale. Quella che poteva sembrare una semplice foto “ad effetto” si è trasformata in un episodio emblematico di quanto, ancora oggi, certi visitatori sottovalutino la delicatezza delle opere esposte.

Il fatto ha inevitabilmente richiamato alla memoria una delle scene più celebri del cinema italiano: Vacanze intelligenti (1978) di Alberto Sordi, in cui una coppia di turisti ignari dell’arte contemporanea si muove goffamente tra installazioni e performance, finendo per scambiare una sdraio d’artista per un semplice luogo di riposo. Quella che allora era una satira divertente, oggi sembra quasi una premonizione.

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