Turista danneggia un dipinto agli Uffizi per un selfie: l’ultimo di una serie di incidenti evitabili
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
Pochi giorni fa, alle Gallerie degli Uffizi, un visitatore italiano ha involontariamente sfondato il Ritratto di Ferdinando de’ Medici gran principe di Toscana, opera tardo-seicentesca di Anton Domenico Gabbiani, mentre tentava di imitarne la posa per un selfie. Scivolando all’indietro, ha urtato la tela — solitamente conservata a Palazzo Pitti e temporaneamente esposta in una mostra — provocando uno strappo. Le telecamere di sicurezza hanno documentato l’accaduto, e l’uomo potrebbe ora rispondere di danneggiamento colposo. La direzione del museo, pur evitando ulteriori dichiarazioni dopo quelle iniziali, ha ribadito la necessità di misure più severe per prevenire simili episodi.
Quello degli Uffizi non è un caso isolato. Già nei giorni scorsi, alla Casa museo Maffei di Verona, un turista aveva distrutto una sedia in cristallo realizzata da un artista contemporaneo come omaggio a Van Gogh, nel tentativo di immortalarsi in una foto ricordo. Se nel primo caso il danno è stato immediatamente evidente, nel secondo si spera almeno in un risarcimento «adeguato e indimenticabile», come ha ironicamente sottolineato qualcuno.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
