Generale Mario Mori indagato per concorso in strage
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Redazione Interno
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Mario Mori, generale in pensione e figura di spicco nel panorama italiano, è al centro di un'indagine condotta dalla procura di Firenze. Mori, noto per aver catturato Totò Riina e per aver fondato il Ros su suggerimento di Giovanni Falcone, è accusato di concorso in strage.
Il quadro accusatorio
Secondo l'accusa, prima che le bombe venissero piazzate a Roma, Milano e Firenze nel 1993, Mori, allora colonnello, aveva ricevuto informazioni riservate. Queste notizie, provenienti prima da un maresciallo dei carabinieri e poi da fonti mafiose, riguardavano il progetto stragista di Cosa Nostra dopo gli attentati di Capaci e via d'Amelio.
Reazioni del governo
Il governo di Giorgia Meloni ha espresso solidarietà a Mori. Questo sostegno è arrivato in seguito alla nuova indagine della Procura di Firenze che accusa Mori, già assolto nel processo sulla trattativa Stato-mafia, di strage. L'esecutivo ha deciso di intervenire, mostrando la sua preoccupazione per la situazione.
L'indagine su Mori apre nuovi scenari sulle stragi del '93 e sulla trattativa Stato-mafia. Il generale, che ha dedicato la sua vita alla lotta contro la mafia, si trova ora ad affrontare accuse gravi. Il suo caso continua a dividere l'opinione pubblica, tra chi lo vede come un eroe e chi come un possibile complice delle stragi mafiose. La verità, come sempre, sarà decisa in aula.




