Indagine su Mario Mori: un generale sotto accusa
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Il generale Mario Mori, ex comandante del Ros e direttore del Sisde, è al centro di un'indagine condotta dalla Procura di Firenze. Mori è indagato per strage, associazione mafiosa e associazione con finalità di terrorismo ed eversione. L'accusa principale è quella di non aver agito per impedire gli attentati mafiosi di Firenze, Roma e Milano, dei quali, secondo i pm, era stato informato in anticipo, fin dall’agosto del 1992.
Solidarietà dei Carabinieri
In un comunicato piuttosto insolito, il comando generale dei Carabinieri ha espresso pubblica solidarietà a Mori. Il generale, già comandante del Ros e direttore del Sisde, ha reso noto di essere indagato in relazione alle stragi mafiose del 1993.
Accuse contro i pm
Nel dibattito pubblico, si levano voci di critica nei confronti dei pm. L'accusa è quella di violare il principio del ne bis in idem, cioè il divieto di nuovo giudizio per l’imputato assolto in via definitiva per lo stesso fatto.
Il procuratore di Firenze difende l'indagine
Filippo Spiezia, procuratore capo del capoluogo toscano, difende la scelta di recapitare un avviso di garanzia a Mori. Secondo Spiezia, il dovere della Procura è completare tutte le verifiche sulle stragi continentali del 1993, che hanno imposto accertamenti.




