Milano, troupe del Tg4 presa a sassate nel campo rom dopo l’omicidio di Cecilia De Astis
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Redazione Interno
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L’inviato Davide Loreti, entrato nel campo rom di via Salvanesco per raccontare la vita di chi ci abita, si è trovato al centro di un’aggressione. Mentre intervistava alcuni presenti, la troupe del Tg4 è stata presa a sassate da un gruppo di persone, costringendola alla fuga. Quel luogo, un insediamento di roulotte e baracche alla periferia sud di Milano, è diventato il rifugio dei quattro minori – tre maschi e una femmina tra gli 11 e i 13 anni – che guidavano l’auto pirata responsabile della morte di Cecilia De Astis, 71 anni, investita mentre camminava nel quartiere Gratosoglio.
I ragazzi, nati in Italia da famiglie di origine bosniaca, erano stati identificati grazie alle magliette uguali, acquistate in un centro commerciale della zona. L’autore materiale della guida, stando alle indagini, sarebbe il più giovane del gruppo, nato nel 2012. Dopo l’impatto, i quattro avevano abbandonato il veicolo rubato, dileguandosi tra le strade prima di essere rintracciati nel campo.
La tragedia ha acceso immediatamente la polemica politica. Matteo Salvini, puntando il dito contro l’insediamento abusivo, ha chiesto di «radere al suolo il campo rom». Il sindaco Giuseppe Sala ha definito «vergognoso» speculare sul dolore, ribadendo che la questione va affrontata «senza strumentalizzazioni». Intanto, la città è attraversata da un dibattito aspro sulla sicurezza e sulla gestione dei minori non accompagnati, mentre la procura sta ricostruendo ogni dettaglio dell’incidente.




