Fisco, la dichiarazione si sdoppia: a luglio le imposte, a novembre i dati
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Redazione Economia
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Il cantiere della Manovra si muove anche sul fronte delle semplificazioni fiscali. L'obiettivo è sdoppiare le dichiarazioni dei redditi per aiutare professionisti e contribuenti, con due scadenze e due moduli distinti. Entro fine luglio dovrà essere trasmesso al Fisco il modello rivolto alla determinazione della base imponibile e al calcolo dell'imposta, mentre entro fine novembre dovrà essere inviato il secondo modulo, che raccoglierà le informazioni necessarie all'attività di monitoraggio e controllo di competenza dell'amministrazione finanziaria.
La dichiarazione dei redditi si trasforma così in un adempimento articolato, dove il calcolo delle imposte e la raccolta dei dati informativi viaggiano su binari separati.
Il tavolo tra commercialisti, MEF e Agenzia delle Entrate
Alla riforma della dichiarazione dei redditi stanno lavorando i commercialisti, l'Agenzia delle Entrate e il Ministero dell'Economia e delle Finanze. L'annuncio è arrivato dal presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, Elbano de Nuccio, nel corso dello Speciale Telefisco 2026. «Stiamo lavorando con l'Agenzia delle Entrate per arrivare a uno sdoppiamento della dichiarazione fiscale», ha spiegato de Nuccio, precisando che «è stato aperto già un tavolo con l'amministrazione finanziaria e il Mef» sul tema.
Il progetto punta a restituire alla dichiarazione fiscale la sua funzione originaria di determinazione dell'imponibile e dell'imposta, dopo che negli anni è diventata un contenitore di una varietà sempre più ampia di informazioni.
Lo snaturamento della dichiarazione fiscale
Negli ultimi anni, secondo quanto illustrato dal presidente dei commercialisti, la dichiarazione si è progressivamente trasformata in un contenitore di una molteplicità di dati relativi ad aiuti di Stato, crediti d'imposta, bonus edilizi e altre agevolazioni.
«In questi anni abbiamo assistito a uno snaturamento della funzione della dichiarazione fiscale quale strumento per la determinazione della base imponibile, dell'imposta da versare, diventando quest'ultima un contenitore di una smisurata varietà di informazioni», ha affermato de Nuccio, aggiungendo che tale accumulo «ha affaticato enormemente la compilazione di questa dichiarazione provocando anche rischi di errore nella compilazione stessa».
La proposta in esame prevede pertanto che il primo modello, in scadenza a luglio, sia destinato esclusivamente alla determinazione della base imponibile e delle imposte dovute, mentre il secondo, da trasmettere entro la fine di novembre, raccolga le informazioni necessarie alle attività di monitoraggio e controllo.
I numeri del 730 precompilato
Sul fronte della stagione dichiarativa in corso, la precompilata arriva a quota 5,5 milioni di dichiarazioni trasmesse, con una crescita del 40% rispetto al 2021. A pochi giorni dalla scadenza del 30 settembre i numeri sono destinati ancora ad aumentare. Cresce anche la quota dei modelli accettati senza modifiche, che raggiunge il 31%, mentre gli utilizzatori della modalità semplificata di compilazione si attestano al 61%.
Il primato tra i dati trasmessi spetta alle spese sanitarie, con oltre un miliardo di documenti fiscali, seguite dai premi assicurativi e dalle certificazioni uniche.
La proposta di slittare le scadenze di agosto
Accanto allo sdoppiamento della dichiarazione, il tavolo di confronto valuta un'ulteriore misura: lo slittamento a settembre di tutte le scadenze fiscali attualmente concentrate nel mese di agosto. «Si tratta di una redistribuzione temporale degli incassi per consentire ai commercialisti di poter, come tutte le altre categorie professionali, tirare il fiato nel mese di agosto e poi concentrarsi ovviamente subito dopo il periodo feriale sull'attività lavorativa», ha spiegato de Nuccio.
La misura non comporterebbe una riduzione del gettito, ma una diversa distribuzione temporale degli incassi, consentendo ai professionisti di beneficiare di una pausa estiva e di riprendere l'attività dopo il periodo feriale con una migliore organizzazione degli adempimenti.
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