Giorno della Memoria: commemorazione ufficiale a Palazzo Ducale
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Redazione Interno
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Ottant’anni fa, l’Armata Rossa svelava al mondo l’orrore del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau e dell’Olocausto, una ferita dell’umanità che deve essere ricordata e preservata nel cuore e nella mente di ciascun individuo. A Genova, il Giorno della Memoria è stato commemorato ufficialmente nel Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, con la tradizionale cerimonia che ha riunito le massime autorità civili e militari, oltre a numerosi cittadini.
In tutta Italia, la voce dei sindaci si è levata contro la discriminazione. Matteo Lepore, sindaco di Bologna, ha sottolineato l’importanza di questa giornata come momento di unità istituzionale, durante la cerimonia di commemorazione delle vittime dell’Olocausto e delle deportazioni nazi-fasciste al Memoriale della Shoah a Bologna. Lepore ha evidenziato la necessità di dialogo e collaborazione, auspicando una politica e una convivenza nelle piazze e nelle comunità più inclusive.
La Polizia di Stato ha ricordato l’Olocausto con un evento in cui Edith Bruck, sopravvissuta ad Auschwitz, ha aperto il suo “cassetto dei ricordi”. Le sue parole, semplici ma profonde, sono state dedicate ai giovani, sottolineando l’importanza di trasmettere la memoria di quegli anni drammatici. Bruck ha ribadito che la memoria è vita, senza la quale non esistiamo più.
Oggi, 27 gennaio, nel Giorno internazionale della memoria, istituito per commemorare le vittime dell’Olocausto, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ricordato che la Shoah fu un’opera nazista che trovò complicità nel regime fascista




