Commemorazione del Giorno del Ricordo a Palazzo Geremia
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Redazione Interno
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Il 10 febbraio 2025, presso Palazzo Geremia, si è tenuta la cerimonia per la Giornata del Ricordo, istituita con la legge n. 92 del 30 marzo 2004 per mantenere viva la memoria delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e delle complesse vicende del confine orientale nel secondo dopoguerra. All’evento, che ha riunito autorità locali e rappresentanti istituzionali, hanno partecipato il Commissario del Governo per la Provincia di Trento Giuseppe Petronzi, la Vice Presidente della Provincia Autonoma di Trento Francesca Gerosa, il Sindaco di Trento Franco Ianeselli e il Direttore della Fondazione Museo Storico del Trentino Giuseppe Ferrandi.
La ricorrenza, che ogni anno richiama l’attenzione su una delle pagine più dolorose della storia italiana, è stata scandita da momenti di riflessione e discorsi ufficiali, tra cui quello del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che al Quirinale ha sottolineato come l’Istria, Fiume e la Dalmazia siano state, in passato, terre di incontro tra culture diverse, capaci di generare una convivenza pacifica e una civiltà avanzata. «In quella zona a Oriente così peculiare», ha ricordato Mattarella, «si erano incontrate, convivendo, comunità italiane, slave, tedesche e di tante altre provenienze».
Non sono mancati, tuttavia, episodi che hanno acceso polemiche. A Forlì, il vicesindaco Vincenzo Bongiorno, esponente di Fratelli d’Italia, è stato fotografato insieme a membri di Gioventù Nazionale davanti a uno striscione con la scritta “Istria Fiume Dalmazia terre d’Italia”. L’immagine, diffusa sui social, ha suscitato la reazione del Movimento 5 Stelle, che ha criticato l’atteggiamento del vicesindaco, giudicato poco consono al ruolo istituzionale che ricopre.
A Roma, intanto, le commemorazioni hanno visto protagonista il Campidoglio, dove il sindaco Roberto Gualtieri ha preso parte a una cerimonia nella Sala della Protomoteca, rivolta a oltre 200 studentesse e studenti di diversi istituti della capitale. Dopo l’omaggio all’Altare della Patria a piazza Venezia, Gualtieri ha ribadito l’importanza di trasmettere alle nuove generazioni la memoria di quei tragici eventi, affinché possano servire da monito per il futuro.
Il Tempio di Venere, illuminato con i colori del tricolore, ha simbolicamente accompagnato le celebrazioni, mentre il dibattito pubblico continua a interrogarsi sul significato di una memoria che, pur legata a eventi storici specifici, assume un valore universale. La Giornata del Ricordo, infatti, non è solo un momento per ricordare le vittime delle foibe e l’esodo forzato di migliaia di italiani, ma anche un’occasione per riflettere sulle conseguenze dei conflitti e sull’importanza della convivenza tra popoli e culture diverse.




