Giornata del ricordo: tra memoria e riflessione, le iniziative per non dimenticare
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Redazione Interno
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La Giornata del Ricordo, istituita nel 2004 dal Parlamento italiano, rappresenta un momento solenne per riflettere su una delle pagine più buie della storia del Novecento: la tragedia delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata. Un periodo tragico, segnato da violenze, uccisioni, torture e sparizioni, che ha colpito migliaia di italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia nel secondo dopoguerra. Le foibe, cavità naturali dove furono gettati i corpi di molte vittime, sono diventate il simbolo più tetro di quella stagione, che ha lasciato ferite profonde nella memoria collettiva del Paese.
A L’Aquila, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale, è stato avviato un progetto rivolto agli istituti superiori, che prevede un concorso letterario, una mostra e una serie di convegni. L’obiettivo è far vivere la memoria tra i giovani, affinché la conoscenza del passato diventi strumento di riflessione critica e consapevolezza civile. “Ricordare la tragedia delle foibe è un monito per le nuove generazioni”, si legge in una nota, “perché solo attraverso la comprensione della storia è possibile costruire un futuro in cui l’odio e l’intolleranza non abbiano più spazio”.
Al Quirinale, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha celebrato la ricorrenza, definendola un’occasione per “conservare e rinnovare la memoria delle sofferenze degli italiani d’Istria, di Fiume e della Dalmazia”. Mattarella ha sottolineato che nessuna “squallida provocazione” potrà mai ridurre il valore di questo ricordo, ribadendo l’importanza di fare della memoria un motore di cambiamento. Alla cerimonia era presente anche il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che ha definito la commemorazione un “dovere istituzionale e morale”, ricordando come quelle ferite appartengano all’intera Nazione e non possano essere dimenticate.
A Cremona, la giornata è stata commemorata con una cerimonia al Civico Cimitero, dove il sindaco Andrea Virgilio, il prefetto Antonio Giannelli e altre autorità civili e militari hanno deposto una corona di alloro al monumento ai Caduti Giuliano Dalmati di tutte le guerre. Presenti anche i rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, mentre il trombettiere del Complesso Bandistico “Città di Cremona” ha eseguito “Il Silenzio”, un momento di raccoglimento che ha accompagnato la riflessione sulle vittime.




