Mario Adinolfi ai domiciliari per truffa: l’inchiesta sulla scommessa collettiva
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Redazione Interno
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Mario Adinolfi ai domiciliari per truffa è il provvedimento disposto dalla Procura di Roma nei confronti del giornalista e leader del Popolo della Famiglia, raggiunto dal provvedimento nella mattinata dell’8 luglio 2026. L’operazione è stata eseguita dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un’inchiesta che contesta una serie di reati legati a un presunto sistema di “scommesse collettive”. Secondo quanto ricostruito nell’indagine, il meccanismo avrebbe raccolto quasi 5 milioni di euro, mentre tra le contestazioni figura anche una presunta evasione fiscale di circa 400 mila euro.
Il provvedimento giudiziario riguarda accuse di truffa aggravata e continuata, esercizio abusivo della raccolta del risparmio, abusivismo finanziario e omessa dichiarazione dei redditi. L’indagine della Procura di Roma ruota quindi attorno alla gestione della cosiddetta “Scommessa Collettiva”, ritenuta al centro del presunto sistema contestato dagli inquirenti. Mario Adinolfi, noto anche per il suo ruolo politico alla guida del Popolo della Famiglia, è stato posto agli arresti domiciliari mentre proseguono gli accertamenti sul caso.
L’inchiesta romana e il sistema della scommessa collettiva
Al centro dell’inchiesta c’è un presunto meccanismo di raccolta di denaro attraverso le “scommesse collettive”, che secondo l’accusa avrebbe generato un danno economico vicino ai cinque milioni di euro. La Procura di Roma contesta che il sistema abbia coinvolto una raccolta di fondi ritenuta irregolare, con ulteriori ipotesi legate all’evasione fiscale e alla mancata dichiarazione dei redditi. La Guardia di Finanza ha eseguito il provvedimento cautelare dopo le attività investigative condotte sul caso.
La vicenda era stata anche al centro dell’attenzione del programma televisivo Le Iene, che aveva seguito gli sviluppi dell’inchiesta. Nell’ambito di quel lavoro giornalistico, ad aprile il colonnello Leonardo Ricci era stato intervistato per spiegare quali pene possono essere previste per persone coinvolte in vicende simili a quella contestata ad Adinolfi. Le accuse formulate dalla Procura comprendono quindi diversi aspetti, dalla presunta truffa alla raccolta finanziaria considerata abusiva.
Il percorso politico di Adinolfi e la candidatura a Prato
L’arresto arriva dopo un periodo in cui Mario Adinolfi era tornato al centro del dibattito politico per la candidatura a sindaco di Prato. Il giornalista aveva tentato la corsa a Palazzo comunale nella primavera precedente, senza riuscire a ottenere l’elezione. La sua attività pubblica era legata soprattutto alla leadership del Popolo della Famiglia e alla presenza nel panorama politico nazionale.
La disposizione degli arresti domiciliari segna un nuovo passaggio nella vicenda personale e professionale del giornalista, ora coinvolto nell’inchiesta della Procura di Roma. Gli sviluppi giudiziari riguardano le contestazioni formulate dagli inquirenti sul presunto sistema di “scommesse collettive”, sulla raccolta di quasi 5 milioni di euro e sulla presunta evasione fiscale indicata nell’indagine.




