Clizia Incorvaia, la guerra con Sarcina prosegue: diffamazione e "scarpe bruciate"

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Non si placa la contesa, alimentata da strascichi giudiziari e reciproche accuse, tra Clizia Incorvaia e Francesco Sarcina. La vicenda, che si dipana da tempo, ha conosciuto un nuovo capitolo a seguito delle dichiarazioni rilasciate dall'influencer nello studio di "Verissimo", dove ha commentato il proscioglimento – ottenuto lo scorso gennaio – dalla denuncia per trattamento illecito di dati personali presentata dall'ex marito. Quest'ultimo, infatti, l'aveva accusata di aver sfruttato l'immagine della figlia minore pubblicandola sui social network a scopo di lucro, un'addebito dal quale la donna è uscita assolta.

La replica di Nayra Garibo e l'annuncio della querela

Le parole di Incorvaia, con le quali ha descritto il rapporto con Sarcina come "non sano" e ha ammesso di essersi, suo malgrado, "accontentata" di quella dinamica per un lungo periodo, hanno provocato la pronta e aspra reazione di Nayra Garibo, attuale moglie del cantante. La Garibo, difendendo pubblicamente il coniuge, ha apostrofato la vippona con un secco "Clizia Incorvaia, ma non ti vergogni?", aggiungendo l’amara considerazione su una presunta esposizione dei figli "dati in pasto al web". Oltre alle parole di biasimo, ha reso noto che Francesco Sarcina, dal canto suo, ha intenzione di procedere legalmente per il reato di diffamazione, minacciando dunque una nuova causa.

La risposta social e il simbolo delle violenze subite

Clizia Incorvaia non è rimasta in silenzio di fronte all’intervento della Garibo, replicando attraverso i propri canali social. La sua risposta, peraltro, ha assunto toni ancora più drammatici e personali, andando ben oltre la mera difesa dalle critiche. Ha infatti pubblicato l'immagine di alcune scarpe da ginnastica bruciate, corredandola con una didascalia dal significato inequivocabile: "Solo chi ha subito violenza sa…". Quel post, come la stessa interessata ha spiegato durante l'intervista televisiva, costituirebbe un riferimento a un episodio preciso e traumatico avvenuto durante gli anni del matrimonio con Sarcina, un retroscena agghiacciante che getta una luce sinistra sulle sue passate dichiarazioni.

Una disputa che dal privato invade le aule dei tribunali

La cronaca, in questo caso, si intreccia strettamente con la sfera privata e giudiziaria, tra un processo già archiviato e un altro che potrebbe aprirsi. Mentre da una parte c'è la soddisfazione per un proscioglimento che ha cancellato un'accusa grave, dall'altra persistono risentimenti profondi e la volontà di portare avanti il conflitto per altre vie. Le indagini, se si concretizzerà la querela per diffamazione, si concentreranno sulle espressioni usate in televisione, in un meccanismo dove ogni dichiarazione pubblica rischia di trasformarsi in un nuovo capo d'accusa, allungando a dismisura i tempi di una lite che sembra lontana da una qualsiasi pacificazione.

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