Macron lancia il servizio militare volontario, Crosetto in Italia dice: «Discutiamone»
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Redazione Esteri
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Durante una visita alla 27a Brigata di Fanteria di Montagna, il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato l'istituzione di un servizio nazionale volontario, la cui fase operativa prenderà il via nell'estate del 2026. Questo programma, che il capo dello Stato ha definito "puramente militare", avrà una durata di dieci mesi e si svolgerà esclusivamente all'interno dei confini nazionali, coinvolgendo, in una prima fase, un nucleo di giovani tra i 18 e i 25 anni. L'iniziativa, che rappresenta una significativa inversione di rotta rispetto alla coscrizione obbligatoria abolita anni fa, mira a rispondere a quella che Macron stesso ha descritto come una "sete di impegno" da parte delle nuove generazioni, pronte, a suo dire, a difendere la patria.
Un piano a lungo termine
Il progetto è stato concepito con una progressione molto precisa, la quale prevede di partire con circa 3.000 volontari nella fase iniziale dell'estate 2026, per poi incrementarne progressivamente il numero fino a toccare le 10.000 unità previste per il 2030 e un traguardo finale di 50.000 giovani coinvolti entro l'anno 2035. I partecipanti, selezionati tra i candidati idonei, avranno la possibilità di prestare servizio in diversi corpi dell'esercito, compresi quelli della gendarmeria e dei vigili del fuoco militari, acquisendo così una formazione specifica e contribuendo, al contempo, alla sicurezza interna del paese.
Gli obiettivi dichiarati dell'operazione
Nel delineare i contorni dell'operazione, Macron ha indicato tre finalità principali che il governo intende perseguire. Si tratta, in primo luogo, di rinsaldare il patto che lega la nazione al suo esercito, un legame che, secondo l'Eliseo, necessita di essere rivitalizzato in un contesto geopolitico sempre più complesso. A questo si affianca l'obiettivo di potenziare la resilienza nazionale, preparando una fetta consistente della popolazione giovanile ad affrontare potenziali crisi, e quello di consolidare la formazione dei ragazzi, offrendo loro un'esperienza di forte valenza educativa e civica.
L'eco italiana della proposta
L'annuncio francese non è passato inosservato Oltrealp




