Milan, rivoluzione totale: torna l’idea Paratici dopo gli esoneri

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Milan riparte da una rivoluzione profonda dopo la mancata qualificazione alla Champions League e tra i nomi tornati d’attualità per il nuovo corso c’è ancora quello di Fabio Paratici. L’ex dirigente di Juventus e Sampdoria, oggi direttore sportivo della Fiorentina dallo scorso febbraio, viene nuovamente accostato al club rossonero dopo i contatti già avviati lo scorso anno. Allora l’operazione sembrava vicina alla chiusura, prima dello stop arrivato quando tutto appariva ormai in dirittura d’arrivo. Nelle ultime settimane il suo nome è stato avvicinato anche a Roma e Napoli, ma il Milan resta una delle società che più concretamente ha pensato a lui per ricostruire l’area tecnica.

La giornata successiva alla sconfitta contro il Cagliari, risultato che ha compromesso definitivamente la corsa Champions, ha segnato uno spartiacque nella stagione rossonera. Il club ha ufficializzato con una nota l’esonero di Massimiliano Allegri e la fine del rapporto con l’amministratore delegato Giorgio Furlani, con il direttore sportivo Igli Tare e con il direttore tecnico Geoffrey Moncada. Nel comunicato diffuso sul sito della società si parla apertamente di “fallimento inequivocabile”, una definizione che fotografa la portata della decisione presa dalla proprietà dopo una stagione chiusa lontano dagli obiettivi fissati all’inizio dell’anno.

Il terremoto societario e il nuovo ciclo rossonero

Il ribaltone deciso da RedBird Capital Partners apre ora una fase completamente nuova per il Milan. La proprietà guidata da Gerry Cardinale ha scelto di azzerare l’intera area tecnica e dirigenziale dopo settimane di tensioni e dubbi legati ai risultati. Nella nota della società viene ricordato come il mandato iniziale fosse quello di riportare il club stabilmente in Champions League e creare le basi per competere con continuità ai vertici della Serie A. Per una lunga parte della stagione il Milan era rimasto nelle prime posizioni della classifica, mantenendo viva anche la possibilità di lottare per lo Scudetto, ma il crollo finale ha cambiato radicalmente il giudizio sull’intero progetto.

L’uscita contemporanea di Allegri, Furlani, Tare e Moncada rappresenta una scelta senza precedenti recenti nella gestione rossonera. Il tecnico era arrivato soltanto la scorsa estate con l’obiettivo di riportare esperienza e solidità al gruppo, mentre l’assetto dirigenziale era stato costruito per accompagnare il club verso una crescita stabile sia sul piano sportivo sia su quello gestionale. La mancata qualificazione alla Champions ha invece accelerato il processo di revisione interna e costretto la proprietà a intervenire in modo drastico, trasformando la fine della stagione in un autentico anno zero.

Paratici e Galliani tra le ipotesi per il nuovo organigramma

Con il nuovo ciclo ormai avviato, il Milan sta lavorando alla definizione del prossimo organigramma societario. Secondo le indiscrezioni emerse nelle ultime ore, sarebbero già stati avviati contatti sia con Fabio Paratici sia con Adriano Galliani. La dirigenza rossonera avrebbe fissato anche una deadline per completare il nuovo assetto e avviare rapidamente la programmazione sportiva della prossima stagione. Il nome di Paratici continua a tornare con forza perché già in passato il Milan aveva valutato concretamente il suo profilo per affidargli la ricostruzione dell’area sportiva.

La situazione resta in evoluzione, ma il fatto che il nome di Paratici sia riemerso subito dopo il terremoto societario conferma la volontà del club di individuare figure con esperienza nella gestione tecnica e nella costruzione di squadre competitive. Dopo giorni segnati dalle contestazioni e dalla delusione per il mancato accesso alla Champions League, il Milan prova così a definire le basi del nuovo progetto, mentre la proprietà lavora per ridisegnare completamente la struttura decisionale del club.

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