Milan, Paratici non sarà il ds: ora Tare torna in pole
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Redazione Sport
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La partita più attesa, quella del derby, si è chiusa con un pareggio che lascia spazio a riflessioni tecniche, ma è il mercato a rubare la scena nelle cronache odierne. Mentre il Milan cerca di riorganizzare la propria struttura dirigenziale, la trattativa con Fabio Paratici – considerato fino a pochi giorni fa il favorito per il ruolo di direttore sportivo – si è interrotta in modo definitivo. Una frenata improvvisa, che ha riacceso i riflettori su Igli Tare, ora di nuovo in prima fila per la poltrona lasciata vacante da tempo.
Paratici, la cui carriera da calciatore lo ha visto muoversi tra squadre di serie minori con l’umiltà di chi si adatta alle necessità del gruppo, aveva costruito negli anni una reputazione da abile costruttore di squadre. Eppure, nonostante l’esperienza maturata soprattutto alla Juventus, il suo approdo a Milano si è scontrato con gli strascichi della squalifica ricevuta per il caso plusvalenze, un ostacolo che ha reso impossibile chiudere l’accordo. Se nelle scorse settimane il suo nome sembrava l’unico sul tavolo, oggi la situazione è radicalmente cambiata.
Tare, al contrario, era finito in secondo piano proprio quando le trattative con Paratici sembravano in dirittura d’arrivo. Ma con il repentino cambio di rotta, il suo profilo è tornato a essere quello più caldo. L’ex ds della Lazio, noto per aver scoperto talenti come Sergej Milinković-Savić e Luis Alberto, potrebbe ora rappresentare la scelta più logica per un club che punta a rilanciarsi senza perdere altro tempo.




