Il nuovo Samsung pieghevole dal display più largo esce dall’ombra e si mostra nelle animazioni di One UI 9
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Scienza e Tecnologia
-
Il percorso che porta alla definizione di un nuovo oggetto tecnologico, specialmente quando si tratta di un dispositivo dalle ambizioni innovative come uno smartphone pieghevole, è spesso lastricato di indiscrezioni e render puramente speculativi. Nel caso del misterioso modello che i soliti ambienti della rete hanno battezzato come Galaxy Z “Wide Fold”, quella fase, fatta di ipotesi e suggestioni prive di un crisma di ufficialità, pare essere giunta al termine. Un’analisi approfondita condotte sulle primissime build della prossima interfaccia proprietaria di Samsung, la One UI 9, ha infatti portato alla luce quella che può essere considerata la prima prova concreta dell’esistenza del dispositivo, una prova che porta la firma, per così dire, della stessa azienda coreana.
All’interno del codice di questi software in fase di sperimentazione, gli esperti di Android Authority hanno rintracciato una serie di file grafici, delle animazioni, che si riferiscono in modo inequivocabile a un device contraddistinto dal nome in codice “H8”. Un dettaglio di non poco conto, quest’ultimo, se si considera che proprio la sigla “H8” era già stata associata in precedenza, sulla base di fughe di notizie provenienti dalla filiera produttiva, al modello che dovrebbe affiancare i canonici Fold e Flip nel corso del 2026. Le immagini, sebbene non rivelino ovviamente il design definitivo nella sua completezza – mancano all’appello dettagli come il modulo fotografico posteriore, trattandosi probabilmente di rappresentazioni ancora in fase embrionale – permettono tuttavia di intuire con una certa chiarezza quelle che saranno le proporzioni del nuovo arrivato.
Un formato inedito per la gamma, tra animazioni e codici
L’elemento più rilevante che emerge da questi ritrovamenti digitali risiede proprio nelle proporzioni del dispositivo. Il presunto Galaxy Z “Wide Fold” (denominazione, lo ricordiamo, ancora non ufficiale e utilizzata qui per comodità) sembra abbandonare le forme allungate e strette che hanno caratterizzato fin qui la serie Z Fold, per abbracciare un più tozzo e largo, sia nella configurazione chiusa sia, di conseguenza, in quella aperta. Le animazioni presenti in One UI 9 mostrano un oggetto che, una volta aperto, rivela un display interno dalle sembianze decisamente più vicine a quelle di un tablet tradizionale, con un rapporto d’aspetto che gli analisti ipotizzano possa attestarsi sul classico 4:3. Un ritorno a forme più squadrate che non mancherà di far discutere gli appassionati e che rappresenta una chiara discontinuità con il passato recente della casa di Suwon.
La comparsa di questi file, con le loro varianti grafiche pensate sia per la tema chiara che per quella scura dell’interfaccia, costituisce un indizio robusto circa lo stato di avanzamento del progetto. Il fatto che Samsung includa animazioni promozionali per un device non ancora annunciato all’interno del software che probabilmente debutterà proprio con i nuovi pieghevoli estivi suggerisce che i piani per questo inedito modello siano ormai ben definiti. Se in passato troviamo simili tracce software hanno invariabilmente anticipato il lancio di nuovi prodotti, è lecito aspettarsi che l’estate del 2026 possa vedere il debutto non di due, ma di tre diversi smartphone con meccanismo a libro: il successore del Fold 7, il nuovo Flip e, appunto, questa variante dal display più ampio che risponde al nome in codice H8 e al numero modello SM-F971U, emerso contestualmente nelle stesse build di One UI 9.
La strategia di Samsung e il posizionamento del nuovo modello
Osservando il quadro che si va componendo, appare chiaro come Samsung stia cercando di diversificare la propria offerta nel segmento dei pieghevoli, un mercato che, seppur ancora di nicchia, mostra potenzialità di crescita e richiede una continua innovazione formale. L’introduzione di un modello dal display più largo, che alcuni osservatori hanno già ribattezzato come una risposta alle mosse attese dalla concorrenza, e in particolare da Apple, rappresenta una mossa che va nella direzione di coprire più fasce di gusto estetico e abitudini d’uso. Un dispositivo con un rapporto d’aspetto prossimo al 4:3, infatti, potrebbe rivelarsi particolarmente adatto per la produttività, la lettura di documenti o la navigazione web in modalità orizzontale, attività per le quali i display alti e stretti degli attuali Fold risultano talvolta meno immediati.
Le animazioni scovate nel codice di One UI 9, va detto, non mostrano molto altro. Non c’è traccia del comparto fotografico, e non è possibile comprendere se l’azienda opterà per una soluzione simile a quella dei modelli attuali o se introdurrà novità anche sotto questo aspetto. Tuttavia, la mera esistenza di queste rappresentazioni grafiche, ufficiali perché provenienti dai server dell’azienda, sposta il dibattito sul nuovo Galaxy da un piano puramente ipotetico a uno ben più concreto. L’attenzione, ora, è destinata a spostarsi sulle prossime beta dell’interfaccia, nella speranza di trovare ulteriori indizi, magari più dettagliati, che possano svelare altri segreti di questo atteso e misterioso pieghevole.




