Attivisti italiani aggrediti in Cisgiordania, Tajani chiede a Israele di fermare i coloni
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Redazione Esteri
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Tre attivisti italiani sono rimasti feriti in Cisgiordania, nei pressi di Gerico, in seguito all’irruzione di coloni israeliani nell’abitazione dove alloggiavano. L’aggressione, avvenuta nel villaggio di Ein al-Duyuk, ha visto gli assalitori picchiare i cooperanti e sottrarre loro diversi effetti personali, tra cui i passaporti e i telefoni. Nonostante lo shock subito, le condizioni dei tre non sono gravi. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, dopo essere stato informato dell’accaduto, ha definito i giovani “una sorta di protezione civile per la popolazione”, spiegando che la loro attività consisteva nell’accompagnare i bambini a scuola e nell’assistere agricoltori e pastori locali.
La richiesta diplomatica di Roma e il contesto degli accordi di pace
Tajani ha espresso con fermezza la posizione italiana, chiedendo al governo di Israele di porre un argine alle violenze perpetrate dai coloni e dichiarandosi contrario a qualsiasi ipotesi di annessione della Cisgiordania. Le sue parole giungono in un momento particolarmente delicato per i negoziati di pace, mentre il Qatar, che funge da mediatore, ha pubblicamente sollecitato Israele affinché non ostacoli il passaggio alla seconda fase dell’accordo a causa della questione dei corpi di due ostaggi ancora trattenuti a Gaza. Majed al-Ansari, portavoce del ministero degli Esteri qatarino, ha sottolineato in un’intervista come questa rimanga la problematica più urgente da risolvere.
La situazione a Gaza e le reazioni internazionali
Il fatto di cronaca che ha coinvolto i cooperanti italiani si inserisce in un quadro geopolitico già estremamente teso, dove le violenze nelle aree occupate rappresentano un elemento di costante frizione. L’episodio di Ein al-Duyuk, sebbene non abbia avuto esiti tragici, ha riportato l’attenzione sulle condizioni di sicurezza per gli stranieri che operano in quei territori e sulla pressione esercitata dalle frange più estremiste dei coloni. Intanto, dalla striscia di Gaza continuano a giungere notizie frammentarie, mentre le diplomazie lavorano per sbloccare la fase successiva del cessate-il-fuoco.
Altri fatti di cronaca nazionale e internazionale
Sul fronte interno, a Milano le indagini procedono per il caso della ventiquattrenne violentata in centro, un episodio che ha scosso la città. In Sardegna, invece, un’auto è precipitata da un ponte causando la morte di tre persone, una tragedia della strada sulla quale si stanno accertando le dinamiche. Sul piano internazionale, la Russia ha annunciato una spesa militare da record, un dato che riflette la prolungazione del conflitto in cui è coinvolta. Papa Leone, intanto, è atterrato in Libano per una visita che mira a sostenere la stabilità della regione.




