Capo Verde, la qualificazione ai Mondiali rimandata per un soffio
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Redazione Sport
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Un tiro da centrocampo, una papera clamorosa del portiere e un fuorigioco al novantaseesimo minuto: è stato un episodio da antologia, quello che ha caratterizzato il match di Tripoli tra Libia e Capo Verde, valido per le qualificazioni al Mondiale 2026. La partita, conclusasi sul 3-3 dopo una rimonta delle furie verdi, ha regalato un momento di pura follia calcistica quando un lancio lungo dalla metà campo, un’azione apparentemente innocua, si è trasformato in rete per l’incredibile errore del portiere libico Al Wuheeshi, il quale, uscito a centrocampo, ha completamente frainteso la traiettoria del pallone, finendo per consegnare agli avversari il momentaneo 3-2 in un modo che difficilmente verrà dimenticato.
Il gol annullato che ha fermato la storia
Nel caos più assoluto dei minuti di recupero, con la squadra di casa che cercava disperatamente il pareggio, Capo Verde ha trovato anche il gol del sorpasso, sembrando scrivere una pagina indelebile per il proprio calcio. L’arbitro, tuttavia, dopo aver inizialmente convalidato la rete, ha interrotto i festeggiamenti per annullare tutto a causa di una posizione di fuorigioco giudicata irregolare, una decisione che, in mancanza di un sistema tecnologico di ausilio, è apparsa subito molto dubbia e contestabile, spegnendo di colpo il sogno che sembrava ormai realtà.
Un piccolo arcipelago ai vertici del calcio africano
Nonostante la delusione per l’occasione mancata, la nazionale capoverdiana, che rappresenta un arcipelago la cui popolazione è paragonabile per dimensioni a quella dell’Islanda, si conferma una delle rivelazioni di queste qualificazioni. Fino a non molto tempo fa, nel immaginario collettivo internazionale, queste isole atlantiche erano associate principalmente alle spiagge da sogno, al ricordo del colonialismo portoghese o alla voce malinconica della “diva a piedi nudi” Cesária Évora; oggi, invece, il suo nome risuona con forza nelle classifiche del calcio continentale, dimostrando una crescita strutturale e un talento che pochi si aspettavano.
L'appuntamento con la storia è solo rinviato
Il pareggio in terra libica, seppur amaro per le modalità, mantiene infatti Capo Verde saldamente in testa al proprio girone con venti punti, due lunghezze più avanti del Camerun. La qualificazione diretta alla Coppa del Mondo, che sarebbe la prima assoluta per la nazione e una delle partecipazioni più piccole per numero di abitanti nella storia della manifestazione, è ora affidata all’ultimo incontro contro l’Eswatini. Basterà una vittoria, nient’altro che una vittoria, per trasformare un sogno lungamente accarezzato in un traguardo concreto e per scrivere il proprio nome nell’albo d’oro del calcio mondiale.




