Irpef, l'acconto di novembre si paga entro il primo dicembre
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Redazione Economia
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Il versamento dell’acconto Irpef di novembre, che costituisce uno degli appuntamenti fiscali più attesi e rilevanti dell’anno, è stato fissato per il prossimo primo dicembre. Sebbene la data canonica sarebbe infatti il 30 novembre, la coincidenza con un giorno festivo, come appunto la domenica, ne determina automaticamente lo slittamento al lunedì successivo, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Si tratta, com'è noto, di un pagamento che non va a incrementare il carico fiscale complessivo, bensì anticipa una quota dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, la cui definizione avverrà in sede di dichiarazione dei redditi nell’anno successivo.
Chi è tenuto al versamento
Alla scadenza del primo dicembre sono chiamati a versare il secondo, o unico, acconto non solo i contribuenti Irpef, ma anche quelli soggetti all’Ires, a patto che il loro esercizio coincida con l’anno solare. A differenza di quanto accaduto nel 2023 e nel 2024, quando fu concessa una proroga, per quest’anno non sembrano profilarsi rinvii al 16 gennaio per le partite Iva, il che rende il prossimo primo dicembre una scadenza effettiva e improrogabile. L’obbligo, del resto, si estende anche a coloro i quali adottano il regime forfetario, per i quali la legge stabilisce precise modalità di calcolo sia del reddito imponibile che dell’imposta sostitutiva dovuta.
Il quadro normativo di riferimento
La disciplina degli acconti, la cui ratio è quella di suddividere il peso dell’imposta in più momenti dell’anno, trova un chiarimento puntuale in una recente risoluzione dell’Agenzia delle entrate, la numero 66 del 13 novembre 2025, la quale fornisce utili delucidazioni operative per i contribuenti. Parallelamente, UnionCamere ha diramato un documento ufficiale, pubblicato sul proprio portale, volto a chiarire alcuni aspetti concernenti la comunicazione dei dati. Nel cantiere normativo della “Rottamazione quinquies”, d’altronde, le novità si susseguono con un ritmo serrato, aggiungendo strati di complessità a un quadro già di per sé articolato.
Calcolo e modalità di adempimento
Il calcolo dell’acconto, che si basa sulle imposte risultanti dalle dichiarazioni dei redditi e dall’Irap, non prevede, per quest’anno, la possibilità di rateazione, imponendo quindi un esborso unico. Per i forfetari, le regole sono dettate dall’articolo 1, comma 64, della legge 190 del 2014, che fissa i paletti per la determinazione dell’imponibile e dell’imposta sostitutiva, semplificando, in un certo qual modo, gli adempimenti per una cerchia di lavoratori e professionisti. L’importo da versare, il quale rappresenta un’anticipazione, verrà poi saldato o rimborsato in sede di dichiarazione, chiudendo così il cerchio dell’obbligazione fiscale per l’anno in corso.




