Terremoto nei Campi Flegrei, scossa di magnitudo 3.6 avvertita fino a Napoli
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Redazione Interno
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La terra ha tremato di nuovo nei Campi Flegrei poco prima dell’alba, con una scossa di magnitudo 3.6 registrata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) alle 6:48, il cui epicentro è stato localizzato nella zona della Solfatara, a una profondità di appena 3 chilometri. Il sisma, sebbene di breve durata, è stato chiaramente avvertito non solo nell’area flegrea, ma anche in diversi quartieri occidentali di Napoli, soprattutto ai piani alti degli edifici, dove molti residenti hanno riferito di aver provato un’improvvisa vibrazione.
Quella delle 6:48 non è stata l’unica scossa della mattinata: pochi minuti prima, infatti, i sismografi avevano già rilevato altri movimenti tellurici, seppur di entità minore, con magnitudo comprese tra 2.1 e 2.3, tutte concentrate nella stessa zona e alla medesima profondità. Si tratta dell’ultimo episodio di uno sciame sismico che da mesi interessa l’area vulcanica, tra Pozzuoli e Bagnoli, dove il sollevamento del suolo – noto come bradisismo – continua a essere monitorato con attenzione dagli esperti.
Nonostante la paura diffusa tra la popolazione, al momento non risultano danni a persone o cose, né sono state attivate procedure di emergenza. L’INGV, che ha prontamente diffuso i dati relativi all’evento, tiene sotto osservazione l’intera area, considerata tra quelle a più alto rischio vulcanico in Italia. La Solfatara, in particolare, è da tempo al centro di studi approfonditi per la sua attività fumarolica, che rappresenta una spia dell’evoluzione del sistema magmatico sottostante.




