Ztl Roma, dal 16 giugno parte la caccia al pass da mille euro per le auto elettriche
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Redazione Economia
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Roma, città eterna e eternamente impantanata nel traffico, prova a scrivere un nuovo capitolo della sua mobilità. Dal 16 giugno, e lo si potrebbe definire un vero e proprio giro di boa, i possessori di veicoli a emissioni zero – siano essi alimentati a batteria o a idrogeno – potranno finalmente inoltrare la richiesta per il nuovo permesso annuale che, dal primo luglio, renderà l’accesso alle Zone a Traffico Limitato un lusso (quasi) a pagamento. Dopo anni di corsie preferenziali e di un accesso indiscriminato e gratuito, la giunta capitolina mette mano al portafogli degli automobilisti green, introducendo un costo di mille euro l’anno per chi, pur rispettando l’ambiente, intende varcare i varchi del centro storico. Una finestra temporale, quella tra il 16 e il 30 giugno, fungerà da “limbo” amministrativo: le domande presentate in questi quindici giorni avranno validità proprio a partire dal primo luglio, quando scadranno le vecchie regole.
Il provvedimento, che è stato al centro di un vivace dibattito cittadino nelle scorse settimane, è stato ufficialmente dettagliato da Roma Servizi per la Mobilità, che ha pubblicato le procedure operative sul portale dedicato. Per orientarsi in questa nuova burocrazia, i cittadini dovranno armarsi di identità digitale: la richiesta va inoltrata esclusivamente tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CIE (Carta d'Identità Elettronica) accedendo allo sportello online di romamobilità.it. Un passaggio, questo, che segna la transizione definitiva verso la dematerializzazione dei permessi, anche se chi fosse meno avvezzo alla tecnologia potrà comunque trovare supporto presso gli sportelli fisici dell’ente, come quello in via Silvio D’Amico.
L’addio alla gratuità e il senso della svolta
Fino al 30 giugno, infatti, resteranno in vigore le regole del passato: chi aveva registrato la targa poteva entrare senza esborsi. Ma i numeri, si sa, hanno un peso specifico che le ideologie spesso faticano a sostenere. Secondo le stime del Campidoglio, le auto elettriche che oggi avrebbero diritto a sfrecciare indisturbate nella Ztl sono circa 75mila, una cifra che è cresciuta del 350% in quattro anni e che, paradossalmente, ha iniziato a congestionare quelle stesse aree che la Ztl dovrebbe proteggi. L’amministrazione, con una mossa che ha dell’ironico, giustifica il nuovo ticket come uno strumento per decongestionare il traffico e liberare stalli di sosta, nonostante si tratti di mezzi che fino a ieri venivano osannati come i salvatori della polvere sottile.
Non tutti, però, saranno chiamati a pagare lo stesso obolo. Le esenzioni, custodite come sempre nelle pieghe dei regolamenti, restano in piedi per diverse categorie. I residenti delle Ztl, i medici di base in servizio convenzionato, gli artigiani che hanno la loro bottega nel cuore antico della città, i titolari del contrassegno per disabili (CUDE), le forze di polizia in servizio e i mezzi di soccorso potranno continuare a circolare gratuitamente, previa ovviamente nuova richiesta del tagliando. Rimangono esclusi dall’obbligo di pass anche i taxi, gli NCC (noleggio con conducente) e i servizi di car sharing, oltre a motocicli e ciclomotori, che potranno accedere al centro storico senza particolari intralci burocratici.
La procedura, i vecchi permessi e le sanzioni
Un aspetto cruciale, e che rischia di generare confusione tra gli automobilisti, riguarda il valore delle vecchie autorizzazioni. Chi possedeva già un permesso per l’elettrica dovrà assolutamente ripresentare la domanda: la vecchia registrazione, quella che fino al 30 giugno faceva da lasciapassare, verrà declassata dal primo luglio a mero titolo per la sosta gratuita sulle strisce blu. In altre parole, si potrà parcheggiare senza pagare il ticket all’Atac, ma non si potrà più entrare se non si è provveduto al rinnovo oneroso del pass. Una distinzione, questa, che il Comune ha cercato di chiarire nelle FAQ ufficiali, ma che rischia di trasformarsi in una trappola per i distratti.
E a proposito di trappole, occhio a dimenticare il nuovo adesivo virtuale. Le telecamere ai varchi, che non guardano in faccia nessuno, continueranno a scattare fotografie. Transitare senza il nuovo permesso costerà caro: è prevista una multa di circa 95 euro per ogni singolo transito rilevato, una sanzione che sarà notificata al proprietario del veicolo entro 90 giorni dall’infrazione. Una cifra, questa, che impone una riflessione pratica: per chi entra saltuariamente in centro, magari una o due volte al mese, forse conviene ancora rischiare la multa o pagare il ticket giornaliero (se previsto), piuttosto che acquistare il costoso abbonamento annuale. Un paradosso della matematica, che la giunta guidata dal sindaco Gualtieri ha deciso di ignorare pur di alleggerire il carrozzabile romano.




