Mamma arriviamo, poi lo schianto: il dolore di Cavernago per Nora e Riccardo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Era l’alba di sabato 22 marzo quando la vita di Nora Jawad e Riccardo Gualandris, entrambi diciannovenni di Cavernago, nella Bergamasca, si è spezzata in un istante. Un attimo prima c’era la serata trascorsa in compagnia al Setai di Orio al Serio, il rientro verso casa, la telefonata per rassicurare la madre che aspettava le sue ragazze. Poi, il silenzio. La Opel Corsa su cui viaggiavano, secondo le prime ricostruzioni, ha invaso la corsia opposta scontrandosi frontalmente con un camion. L’impatto, avvenuto lungo la strada provinciale 498, una bretella inaugurata da pochi mesi, è stato fatale. Con loro c’erano anche la sorella gemella di Nora e un altro coetaneo, entrambi feriti ma fortunatamente sopravvissuti.

Il paese, stretto attorno alle famiglie dei due ragazzi, è rimasto paralizzato dal dolore. Cavernago, piccolo centro dove tutti si conoscono, si è ritrovato unito nel lutto, dall’oratorio alle associazioni, dai commercianti all’amministrazione comunale. «Quando mi hanno comunicato la notizia dell’incidente, stavo quasi per avere un mancamento. È come se fossero i nostri figli», ha confessato il sindaco Giuseppe Togni, dando voce a un sentimento condiviso da molti. Nora e Riccardo, descritti come ragazzi solari e impegnati, erano inseparabili. La loro morte ha lasciato un vuoto profondo, non solo tra i coetanei ma in tutto il paese, che lunedì 24 marzo si è riunito per l’ultimo saluto.

La dinamica dell’incidente è ancora al centro delle indagini. Quel che è certo è che la strada, nonostante sia stata inaugurata da poco, è già teatro di una tragedia che ha scosso la comunità. I due giovani, nati nel 2005, stavano tornando da una festa universitaria, un momento di spensieratezza trasformato in un incubo. La sorella gemella di Nora e l’altro ragazzo presenti in auto, seppur scampati alla morte, portano ora con sé il peso di un ricordo indelebile

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