F1, la FIA riapre il caso ADUO e cambia le power unit dal 2027

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La F1 torna al centro dell’attenzione per due dossier che coinvolgono direttamente la FIA: da una parte la nuova verifica dei dati ADUO richiesta dopo le perplessità espresse da Red Bull, dall’altra l’accordo raggiunto per modificare il bilanciamento delle power unit nelle prossime stagioni. La Federazione ha infatti deciso di avviare ulteriori controlli sui risultati emersi dalle prime valutazioni effettuate sui riscontri raccolti nelle prime cinque gare del campionato. Parallelamente è stato definito un percorso che porterà a una diversa distribuzione della potenza tra componente termica ed elettrica a partire dal 2027, intervenendo su uno dei temi più discussi del nuovo ciclo regolamentare.

Nuova verifica sui dati ADUO dopo le osservazioni di Red Bull

La FIA aveva già comunicato alle squadre gli esiti delle analisi svolte sui dati raccolti nelle prime gare della stagione, ma non ha ancora diffuso alcuna comunicazione pubblica sull’argomento. Nonostante questo, nel paddock di Barcellona si continua a discutere della graduatoria emersa da quelle valutazioni, una classifica che nelle scorse settimane sarebbe trapelata alimentando ulteriormente il dibattito tra gli addetti ai lavori. Proprio le osservazioni e le perplessità manifestate da Red Bull sui risultati ottenuti hanno spinto la Federazione a procedere con una nuova verifica dei dati ADUO, aprendo una fase di approfondimento destinata a riesaminare le conclusioni raggiunte nella prima analisi.

La decisione evidenzia come il tema continui a essere considerato particolarmente rilevante all’interno del campionato. Sebbene i risultati delle valutazioni siano già stati condivisi con i team, l’assenza di una comunicazione pubblica ufficiale mantiene alta l’attenzione attorno alla vicenda. La nuova verifica rappresenta quindi un ulteriore passaggio nel processo di controllo avviato dalla FIA, chiamata a riesaminare i dati raccolti nelle prime cinque gare dopo le contestazioni avanzate dalla squadra di Milton Keynes.

Accordo sulle power unit: più motore termico nelle stagioni future

Accanto alla questione ADUO, la FIA ha definito un accordo destinato a modificare il futuro delle power unit introdotte con il nuovo regolamento. Dopo mesi di confronti tra FIA, Formula One Management, Liberty Media, costruttori e team, è stata raggiunta un’intesa che corregge il bilanciamento tra motore endotermico e componente elettrica. L’intervento arriva a meno di un anno dall’entrata in vigore del nuovo quadro regolamentare e punta a rispondere alle criticità emerse nella gestione dell’energia, senza però abbandonare i principi che avevano ispirato la rivoluzione tecnica del 2026.

La revisione entrerà progressivamente in vigore nelle stagioni 2027 e 2028 e ridisegnerà l’equilibrio tra le diverse fonti di potenza. L’obiettivo indicato dalle parti coinvolte è quello di attenuare i problemi evidenziati durante i mesi di discussione, mantenendo comunque l’impostazione generale del progetto regolamentare. Il tema aveva generato un confronto particolarmente acceso tra i protagonisti del settore, tanto da far emergere posizioni differenti tra i costruttori impegnati nello sviluppo delle nuove unità motrici.

Secondo quanto emerso dall’accordo raggiunto, la distribuzione della potenza sarà progressivamente modificata fino ad arrivare nel 2028 a una configurazione indicata come 60% termico e 40% elettrico. L’intesa è stata presentata come il punto di equilibrio individuato dopo mesi di trattative tra FIA, Liberty Media e costruttori delle power unit. La soluzione consente di evitare quella spaccatura tra i motoristi che nelle ultime settimane aveva rischiato di complicare il percorso verso il nuovo ciclo regolamentare, fissando una direzione condivisa per l’evoluzione tecnica della Formula 1 nelle prossime stagioni.

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