Red Bull incognita, McLaren vola: i test in Bahrain lasciano domande e certezze

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Redazione Sport Redazione Sport   -   I tre giorni di test a Sakhir, in Bahrain, hanno acceso i riflettori sulla Formula 1 2025, offrendo un primo assaggio di ciò che potrebbe riservare la nuova stagione. Le monoposto, progettate per sfruttare al massimo l’effetto suolo, hanno accumulato chilometri preziosi, consegnando agli ingegneri una mole di dati da analizzare nelle due settimane che separano dal Gran Premio d’Australia, in programma a Melbourne a metà marzo. È lì che inizierà il vero confronto, senza più spazio per le ipotesi o le scuse.

La McLaren, protagonista indiscussa della seconda parte del 2024, si è presentata ai test con una MCL39 che ha confermato le aspettative: bilanciata, veloce e con un potenziale che sembra poter dominare anche questa stagione. Tuttavia, non mancano le ombre. Alcune debolezze emerse durante i test potrebbero riportare alla luce i limiti che già affliggevano la MCL38, nonostante il suo status di campione del mondo. La squadra di Woking, insomma, fa paura, ma non è invincibile.

Ferrari e Mercedes, dal canto loro, hanno mostrato segnali contrastanti. La SF-25, riprogettata nella parte anteriore con una nuova sospensione, ha dimostrato margini di crescita evidenti, soprattutto nelle mani di Carlos Sainz, autore del tempo più basso della tre giorni (1’29″348 con gomme C3). Lewis Hamilton e Charles Leclerc, pur senza strafare, hanno confermato che la Rossa può competere ad alti livelli, anche se al momento appare ancora un passo indietro rispetto alla McLaren.

La Red Bull, invece, rimane un’incognita. Nonostante i progressi tecnici e la consolidata esperienza del team, la RB21 non ha mostrato il potenziale dominante che molti si aspettavano. Resta da capire se si tratti di una scelta strategica, con il team che ha preferito nascondere le proprie carte, o di un reale ritardo rispetto ai rivali. Quel che è certo è che Max Verstappen e Sergio Pérez avranno molto da lavorare nelle prossime settimane.

Mercedes, infine, sembra aver trovato un equilibrio migliore rispetto alla stagione precedente, anche se i tempi non hanno ancora raggiunto quelli della McLaren. George Russell e Lewis Hamilton hanno accumulato un buon numero di giri, dimostrando affidabilità, ma la W16 dovrà fare un salto di qualità per contendere il titolo.

Dal punto di vista dei numeri, la Ferrari è stata la più attiva, completando 382 giri, segno di una macchina affidabile e pronta a sostenere ritmi intensi. Altri team, invece, hanno preferito concentrarsi su test specifici, accumulando meno chilometri ma raccogliendo dati mirati

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