Guerra Ucraina Russia, maxi attacco di droni e tensione cresce in Europa

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La guerra Ucraina Russia ha raggiunto una nuova fase di forte intensità con un maxi attacco di droni tra i due fronti e con l’abbattimento in Romania di un velivolo senza pilota che, secondo le prime indicazioni riportate, “sembra russo”. Nella notte l’Ucraina ha lanciato una massiccia operazione aerea contro il territorio russo, mentre Mosca ha risposto con raid su Kiev e altre città ucraine. Gli eventi delle ultime ore hanno segnato uno dei momenti più violenti dall’inizio del conflitto, coinvolgendo anche il fianco orientale dell’Europa.

Il maxi attacco di droni tra Mosca e Kiev

L’offensiva ucraina contro la Russia è stata descritta dall’agenzia di stampa statale russa Tass come il più grande attacco condotto da Kiev dall’inizio dell’anno. Secondo il Ministero della Difesa russo, Mosca avrebbe intercettato 822 velivoli senza pilota, con 600 diretti verso la regione della Capitale. Tra gli obiettivi finiti nel mirino degli attacchi dei droni ucraini ci sarebbero anche i centri logistici di Wildberries, indicati come uno dei punti colpiti nelle operazioni notturne.

La risposta russa si è concentrata su Kiev e su diverse altre aree dell’Ucraina, con raid che hanno seguito l’azione condotta dai droni ucraini. Come conseguenza degli attacchi russi, è stato imposto lo stop al più grande impianto metallurgico di Kiev. La sequenza di operazioni aeree ha mostrato un confronto caratterizzato da un uso sempre più intenso dei velivoli senza pilota, con attacchi che hanno interessato infrastrutture e centri considerati rilevanti dai due schieramenti.

Il drone abbattuto in Romania e le tensioni sul fianco orientale

Un altro elemento emerso nelle ultime ore riguarda la Romania, dove un drone è stato abbattuto da un jet spagnolo e indicato come un velivolo che “sembra russo”. L’episodio si inserisce nelle preoccupazioni europee legate agli sconfinamenti e alle attività considerate parte di una guerra ibrida russa tornata al centro dell’attenzione nelle ultime settimane. Gli episodi segnalati tra Germania, Baltico e fianco orientale della Nato vengono descritti come una pressione più sistematica, utilizzata per testare le reazioni occidentali e aumentare l’incertezza sul sostegno a Kiev.

Gli episodi che coinvolgono le strutture logistiche europee

Tra i casi citati nelle ultime settimane c’è quello di Lipsia, dove è stato sventato un tentativo di colpire con un drone esplosivo un aereo da trasporto militare ucraino nello scalo di Leipzig-Halle. L’aeroporto viene indicato come un hub logistico di rilievo per la Nato e come base europea di Antonov Airlines. Gli episodi emersi sul territorio europeo hanno riportato al centro del dibattito la sicurezza delle strutture collegate al sostegno all’Ucraina e le reazioni del fianco orientale dell’Alleanza.

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