Italiani a Guantanamo, Tajani: «Verranno rimpatriati»

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L’amministrazione Trump, secondo quanto riportato dal Washington Post, starebbe valutando il trasferimento di migliaia di stranieri privi di regolare permesso di soggiorno nel centro di detenzione di Guantanamo Bay, a Cuba. Tra questi, fonti governative statunitensi citate dal quotidiano menzionano anche cittadini di Paesi europei, inclusi britannici, francesi e italiani. La struttura, tristemente nota per aver ospitato sospetti terroristi dopo gli attentati dell’11 settembre, potrebbe dunque essere riadattata per accogliere migranti irregolari, in un’operazione che ha già sollevato polemiche oltreoceano.

Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri, è intervenuto sulla questione durante un’intervista a Rtl 102.5, precisando che, per quanto riguarda gli italiani coinvolti, non ci sarebbero rischi di detenzione a Cuba. «L’Italia è pronta a riprendersi i propri cittadini irregolari, nel pieno rispetto dei loro diritti», ha dichiarato, sottolineando come la misura riguarderebbe principalmente Stati che rifiutano i rimpatri. «Al momento – ha aggiunto – si tratta di un articolo di stampa, non di una comunicazione ufficiale».

La notizia, tuttavia, ha acceso il dibattito politico interno, con esponenti dell’opposizione che hanno bollato l’ipotesi come una deriva autoritaria. Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde, ha parlato senza mezzi termini di «fascismo puro», evocando le critiche già mosse in passato contro Guantanamo per le condizioni di detenzione e le violazioni dei diritti umani

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