Tajani: "Nessun italiano irregolare finirà a Guantanamo". La Casa Bianca smentisce il Washington Post
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Redazione Esteri
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Mentre a Los Angeles la tensione sfiora livelli critici, con la sindaca Karen Bass costretta a dichiarare lo stato di emergenza e a imporre un coprifuoco notturno dopo giorni di proteste degenerate in violenze e saccheggi, dall’altra parte degli Stati Uniti si consuma un altro dibattito, questa volta sulle politiche migratorie. Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, è intervenuto per chiarire una questione che aveva sollevato allarme: “Nessun italiano irregolare attualmente fermato negli Usa andrà a Guantanamo”, ha scritto su X, sottolineando l’efficacia della diplomazia italiana nel dialogare con Washington.
La precisazione arriva dopo le indiscrezioni riportate dal Washington Post, secondo cui l’amministrazione Trump avrebbe pianificato il trasferimento di migliaia di migranti irregolari – tra cui cittadini europei, compresi italiani – nella base militare di Guantanamo, a Cuba. Una notizia che aveva fatto il giro dei media, alimentando polemiche e preoccupazioni. Ma la Casa Bianca ha reagito con una smentita netta. “È una fake news”, ha dichiarato la portavoce Karoline Leavitt, definendo “falso” quanto pubblicato dal giornale americano. “Non sta accadendo nulla del genere”, ha aggiunto, condividendo su X l’articolo incriminato.
Leavitt non ha fornito ulteriori dettagli, ma ha ribadito che non esiste alcun piano per deportare migranti europei nel centro di detenzione cubano, noto per essere stato utilizzato in passato per sospetti terroristi. Tajani, dal canto suo, ha confermato che il governo italiano “continua a lavorare con fiducia” con le autorità statunitensi, evitando così che i connazionali senza documenti regolari subiscano trattamenti estremi.




