Frana in Val Dosson, escursionisti bloccati nel rifugio: le operazioni di soccorso in Trentino

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un'imponente frana, generata dal violento temporale che si è abbattuto nel pomeriggio, ha isolato oltre un centinaio di escursionisti in Alta Val Genova. L'evento, verificatosi attorno alle 16.15 di sabato 27 giugno, ha visto una massa imponente di rocce e detriti precipitare sulla strada forestale che collega la Val Genova a Malga Bedole, nel territorio del comune di Strembo, in provincia di Trento, cancellando di fatto il tratto viabile e creando momenti di forte apprensione tra i presenti.

La dinamica dell'evento e l'allarme

Il distacco è avvenuto in un contesto di maltempo improvviso, quando il Rio Dosson, ingrossato dall'acqua piovana, ha contribuito a generare una colata di fango e detriti di notevole entità. L'allarme è stato prontamente lanciato al Numero Unico per le Emergenze 112 intorno alle 16.30 da alcuni testimoni che avevano assistito alla scena, consentendo l'immediata attivazione della macchina dei soccorsi.

La zona, situata all'interno del Parco Naturale Adamello Brenta, è nota per la sua fragilità idrogeologica, e simili episodi si erano già verificati in passato a seguito di intense precipitazioni.

L'intervento dei soccorsi e l'evacuazione

La Centrale Unica di Emergenza ha coordinato un intervento complesso che ha visto in azione la stazione di Pinzolo del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino, con dodici operatori, e i vigili del fuoco volontari di Strembo e Carisolo. L'elicottero è stato impiegato per un sorvolo nella zona della cascata del Matarot per escludere la presenza di persone coinvolte dal distacco; durante la ricognizione, un escursionista è stato individuato e recuperato in sicurezza sul sentiero 241.

A terra, per permettere il rientro degli escursionisti rimasti bloccati oltre la frana, nell'area del rifugio Bedole e Malga Bedole, i pompieri hanno realizzato un passaggio provvisorio utilizzando dei tronchi, consentendo l'attraversamento pedonale della massa di detriti. Successivamente, un'unità cinofila del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza è stata impiegata per la bonifica finale dell'area, al fine di escludere con certezza la presenza di altre persone isolate o ferite.

La situazione degli escursionisti e la viabilità

L'evacuazione, che ha interessato oltre un centinaio di persone, si è protratta fino a tarda sera e si è conclusa senza che si registrassero feriti o dispersi. La maggior parte degli escursionisti aveva trovato temporaneo rifugio nel rifugio Bedole, situato a circa 1600 metri di quota, in attesa che la situazione si normalizzasse.

La Provincia di Trento ha disposto il blocco dell'accesso alla medio-alta valle per i mezzi privati per l'intera giornata di domenica 28 giugno, con l'obiettivo di non ostacolare le operazioni di ripristino della sicurezza e lo sgombero del materiale franoso dalla carreggiata.

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