L’Inter, per la prima volta sola in vetta, fotografa un campionato senza padroni
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Redazione Sport
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Il continuo avvicendamento al vertice della Serie A, un fenomeno che non si registrava da anni, trova ora il suo punto di massima sintesi nella solitaria prima posizione dell’Inter, raggiunta dopo una vittoria esterna non priva di ansie. La squadra di Cristian Chivu, che aveva iniziato il torneo nelle retrovie del gruppo dirigente la classifica, ha infatti colto il suo momento dopo che Napoli, Milan e Roma – ciascuna a suo turno – avevano già provato la medesima sensazione, senza però mai riuscire a conservare per due giornate consecutive quel privilegio. Un dato, quest’ultimo, che da solo racconta la straordinaria competizione e il pareggiato valore delle contendenti, le quali, non a caso, dopo quindici partite hanno totalizzato un bottino di punti complessivamente inferiore a quello di qualsiasi capolista degli ultimi dieci anni nello stesso arco di gare. La Juventus, per inciso, era rimasta in vetta a punteggio pieno solo nelle primissime battute, in coabitazione proprio con il Napoli.
La classifica a confronto con la stagione passata
Se si paragona la situazione odierna con quella dell’anno scorso, quando una formazione sembrava aver già impresso una direzione chiara alla corsa allo scudetto, la differenza appare ancor più marcata. Oggi, al contrario, la lotta per il Titolo si dimostra la più aperta e imprevedibile di sempre, con cinque squadre – Juventus, Napoli, Roma, Milan e la stessa Inter – che hanno già avuto modo di toccare con mano la vetta, alternandosi in un testa a testa serrato che promette di prolungarsi. L’Inter, che ora si gusterà il Natale al primo posto, dovrà però immediatamente mettere da parte la soddisfazione per dedicarsi alla Supercoppa Italiana, un impegno che, insieme a quello di Milan e Napoli, concederà alle inseguitrici, Roma in primis, una chance per avvicinarsi o addirittura sopravanzare il nuovo capolista.
Il merito di Chivu e la vittoria a Genova
Il raggiungimento della prima posizione, come sottolineato da alcune analisi giornalistiche, rappresenta un esito inatteso se si considera lo scetticismo che circondava la panchina di Cristian Chivu all’inizio della sua avventura. Il tecnico rumeno, il cui operato viene ora paragonato a quello di predecessori di vaglia, sta rivelando una notevole capacità di gestione, ottenendo risultati che pochi avevano pronosticato. La vittoria sul campo del Genova, seppur fondamentale per la conquista del primato, ha però nuovamente messo in luce alcune fragilità del gruppo, le quali potrebbero rappresentare un ostacolo nella lunga distanza. Dopo un’ora di gioco dominante e il vantaggio di due reti, i nerazzurri hanno infatti concesso un gol evitabile, trascinandosi in un finale di partita più sofferto del necessario, sebbene gli avversari, pur dimostrando grande impegno, non siano riusciti a creare concrete opportunità per il pari.
Il panorama di una Serie A rinnovata
Questo campionato, con il suo equilibrio di forze e l’assenza di un vero e proprio dominatore, sembra dunque aver ritrovato un’imprevedibilità che mancava da tempo. Mentre l’Inter cerca di consolidare la sua posizione di comando, le altre pretendenti – Milan, Napoli, ma anche una Bologna che cerca il riscatto – si preparano a sfruttare ogni possibile appiglio per rientrare in corsa. Il momento di solitudine in vetta per i nerazzurri, per quanto significativo, appare quindi come una tappa, seppur prestigiosa, di una maratona il cui esito è tutt’altro che scontato e che riserva ancora numerose incognite per i mesi a venire.




