Ferrero punta sui due miliardi con nuovi prodotti per la colazione e lo snacking

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Ferrero alza l’asticella in Italia, dove il gruppo guidato da Fabrizio Gavelli si prepara a superare per la prima volta la soglia dei due miliardi di euro di fatturato. Un traguardo che, stando alle anticipazioni sull’esercizio chiuso ad agosto, appare ormai prossimo, avendo il giro d’affari toccato quota 1,9 miliardi nonostante le tensioni sui mercati internazionali di materie prime come cacao e nocciole, le quali hanno imposto una gestione oculata delle risorse.

L'Innovation Day e la strategia dei nuovi lancci

Con il primo Innovation Day organizzato a Milano, l’azienda di Alba ha svelato cinque nuovi prodotti destinati agli scaffali italiani, una mossa che, articolandosi tra colazione e momenti di consumo informale, mira a presidiare segmenti di mercato in crescita. L’evento, che ha posto l’innovazione come motore del sistema aziendale – un sistema che unisce qualità, persone e unicità –, ha evidenziato una pipeline di novità dove si annoverano, tra gli altri, le barrette proteiche del marchio Eat Natural, la cui campagna televisiva è già on-air, e le crêpe pronte a marchio Nutella, le quali rappresentano un’incursione in un categoria di prodotto del tutto inedita per il gruppo.

Il portafoglio si amplia per consolidare la leadership

Dalle tavolette di cioccolato ai biscotti, fino al nuovo Kinder Crispy, la strategia si fonda su un ampliamento dell’offerta commerciale che punta a intercettare le diverse abitudini di consumo, dalle pause più energetiche a quelle più golose. L’Italia, che per Ferrero vale circa 1,5 miliardi ed è il terzo mercato dopo Stati Uniti e Germania, diviene così il banco di prova di un rinnovato slancio, il quale, poggiando su una solida base industriale, intende consolidare una leadership non più affidata ai soli prodotti storici.

Un modello di business che guarda al futuro

Quello che si è percepito durante la presentazione milanese è stato un forte accento sulla sinergia e sulla convergenza tra i vari brand del portafoglio, un approccio che, celebrando lo spirito di imprenditorialità nato ottant’anni fa, dimostra come l’innovazione sia per l’azienda piemontese un valore fondante e non un mero esercizio di marketing. La volontà di espandere la propria presenza in categorie adiacenti, del resto, si sposa con l’intenzione di costruire un’offerta sempre più articolata, capace di rispondere a una domanda in evoluzione senza disperdere l’eredità di qualità che ne ha caratterizzato il percorso.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.