Mattarella a Firenze per la laurea honoris causa dalla Cesare Alfieri, il presidente torna in Ateneo a distanza di due anni

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è giunto questa mattina a Firenze dove, nel corso di una cerimonia solenne che si tiene al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, gli viene conferita la laurea magistrale honoris causa in “Politica, Istituzioni e Mercato” da parte dell’Università degli Studi di Firenze. Il riconoscimento, come è stato ricordato, si inserisce nelle celebrazioni per il centocinquantesimo anniversario dalla fondazione della Scuola di Scienze politiche “Cesare Alfieri”, un’istituzione che ha formato generazioni di studiosi e personalità pubbliche, e arriva a due anni di distanza dall’ultima visita del Capo dello Stato in Ateneo, quando fu ospite per le celebrazioni del primo secolo di vita dell’Università fiorentina.

La cerimonia, che ha preso il via intorno alle undici, è stata aperta dal saluto della rettrice Alessandra Petrucci, la quale ha espresso l’onore e l’orgoglio dell’Ateneo nel tributare questa laurea al presidente Mattarella. Nel suo intervento, Petrucci ha voluto sottolineare il legame profondo che si è rinsaldato tra il Capo dello Stato e l’Università di Firenze, ricordando come la precedente visita, in occasione dei cento anni dell’Ateneo, fosse stata segnata da un discorso del presidente rimasto impresso per il richiamo al rigore costituzionale di Piero Calamandrei e alla visione profetica di Giorgio La Pira, due figure che hanno incarnato valori alti per la città e per il paese. Alla rettrice sono seguiti gli interventi del direttore del Dipartimento di Scienze politiche e sociali, Alessandro Chiaramonte, e del presidente della Scuola “Cesare Alfieri”, Andrea Lippi, prima che la parola passasse a Maria Grazia Pazienza, presidente del corso di laurea in “Politica, Istituzioni e Mercato”, alla quale è spettato il compito di pronunciare la laudatio.

Una lectio magistralis del Capo dello Stato sugli equilibri tra politica e mercato

Dopo la lettura della motivazione da parte della rettrice Petrucci e la consegna del Titolo, il presidente Mattarella ha preso la parola per tenere la sua lectio magistralis, un momento particolarmente atteso che ha rappresentato il cuore dell’evento fiorentino. Nel suo discorso, il Capo dello Stato ha affrontato, come ci si poteva attendere dato il nome del corso di studi, le complesse e talvolta intricate relazioni che intercorrono tra l’azione politica, il funzionamento delle istituzioni e le dinamiche del mercato, richiamando la necessità di una costante tensione etica che deve animare chi opera nella sfera pubblica. Le sue parole, ascoltate con attenzione da una platea composta da autorità civili e militari, docenti e una rappresentanza di studenti, hanno ripercorso alcuni snodi cruciali della storia repubblicana, sottolineando come l’equilibrio tra queste tre dimensioni sia fondamentale per la tenuta democratica di un paese.

Un legame storico con la Scuola “Cesare Alfieri” e le sue tradizioni

La scelta di conferire la laurea honoris causa al presidente Mattarella in occasione dei centocinquant’anni della “Cesare Alfieri” non è, per molti versi, casuale, ma affonda le sue radici nella storia stessa della Scuola e nel ruolo che essa ha svolto nella vita pubblica italiana. Fondata nel lontano 1876, la “Cesare Alfieri” è stata la prima istituzione in Italia a offrire un percorso di studi nelle scienze politiche e sociali, diventando rapidamente un punto di riferimento per la formazione della classe dirigente liberale e, successivamente, repubblicana. Tra i suoi banchi, come è stato ricordato nei giorni scorsi durante gli eventi celebrativi, sono passati studenti poi divenuti presidenti della Repubblica, come Sandro Pertini, e intellettuali e giornalisti del calibro di Giovanni Spadolini e Indro Montanelli, senza dimenticare docenti illustri quali lo stesso Mario Draghi. La visita odierna di Mattarella, pertanto, si inserisce in una tradizione di altissimo profilo che lega il Quirinale a questa istituzione fiorentina.

Nel pomeriggio la visita all’Istituto storico della Resistenza

Dopo la conclusione della cerimonia al teatro del Maggio Musicale Fiorentino, che è stata trasmessa in diretta streaming sul sito dell’Ateneo, il presidente Mattarella proseguirà la sua giornata fiorentina con un impegno di natura diversa ma altrettanto significativo. Nel primo pomeriggio, infatti, il Capo dello Stato è atteso in visita all’Istituto storico toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea, un luogo che conserva e studia la memoria della lotta di liberazione e che rappresenta un tassello fondamentale per comprendere le radici antifasciste della nostra Repubblica. Questo secondo appuntamento, che si svolgerà lontano dai riflettori della cerimonia ufficiale, rafforza ulteriormente il legame tra il presidente e la città di Firenze, città medaglia d’oro della Resistenza, e richiama, idealmente, i temi della memoria e della Costituzione già evocati nel suo discorso di due anni fa in Ateneo.

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