F1 Canada: Russell domina, Antonelli stupisce. Leclerc deluso, Hamilton in ombra
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Redazione Sport
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A Montreal, dove il cielo grigio ha più volte minacciato pioggia senza mai concederle spazio, George Russell ha scritto una pagina di storia personale e della Mercedes. Con una prestazione impeccabile, il britannico ha conquistato la sua quarta vittoria in Formula 1, confermando una pole position che già lasciava presagire una gara senza sbavature. Al suo fianco, Max Verstappen – sempre lui, l’avversario più temibile – ha dovuto accontentarsi del secondo posto, incapace di scalfire la solidità di una vettura che, almeno sul circuito Gilles Villeneuve, ha trovato la quadratura del cerchio.
Ma il protagonista inatteso, quello che ha rubato la scena pur non salendo sul gradino più alto, è Kimi Antonelli. A soli 18 anni e 4 mesi, al decimo Gran Premio in carriera, il pilota emiliano ha messo a referto il primo podio, dimostrando una freddezza da veterano. «Ha tenuto botta nei corpo a corpo», ha osservato Piria, sottolineando come il giovane italiano sia già riuscito a guadagnarsi il rispetto dei rivali. Un risultato che riporta l’Italia tra le prime tre posizioni dopo anni di attesa, e che sembra preludere a una carriera destinata a lasciare il segno.
Dietro di loro, il caos. Le McLaren hanno vissuto un duello fratricida, con Oscar Piastri capace di resistere a Lando Norris fino a quando quest’ultimo, nel tentativo di un sorpasso azzardato, ha toccato il muro ponendo fine alla sua gara. Un errore che pesa, e che vale un sonoro 4 nelle pagelle post-gara. Le Ferrari, invece, hanno ancora una volta deluso: Charles Leclerc, quinto, ha lottato con una strategia opaca, mentre Lewis Hamilton, sesto, ha navigato in acque grigie, lontano dai riflettori che pure lo hanno accompagnato per gran parte della sua carriera.




