Ferrari a Barcellona, tra luci e ombre: Leclerc sorprende, Hamilton deluso
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
La prima giornata del Gran Premio di Spagna ha restituito una Ferrari dai due volti, capace di mostrare potenziale al mattino e difficoltà nel pomeriggio, mentre la McLaren conferma la sua competitività e Max Verstappen rimane un punto di riferimento. Se nelle prime libere Charles Leclerc aveva stupito con un mini long-run veloce, lasciando intravedere un passo gara promettente, la sessione pomeridiana ha ribaltato le prospettive, con la SF-25 che ha faticato a trovare l’equilibrio.
“Non sono da nessuna parte”, ha ammesso via radio Leclerc al termine delle FP2, classificatosi quinto, mentre Lewis Hamilton – undicesimo – non ha usato mezzi termini: “Questa macchina è inguidabile”. Commenti che Fred Vasseur, pur riconoscendo le criticità emerse, ha definito “un po’ estremi”, sottolineando come la vettura non fosse “così orribile”. La differenza tra le due sessioni, però, è stata netta: se al mattino la Ferrari sembrava aver imboccato la strada giusta, nel pomeriggio ha perso smalto, complici forse le condizioni della pista o le scelte tecniche.
A dominare sono state invece le McLaren, con Oscar Piastri – autore del miglior tempo in 1’12’’760 – e Lando Norris sempre in prima fila, seguiti da George Russell e Verstappen. La Red Bull del campione del mondo, pur non essendo al top, ha mantenuto un ritmo solido, mentre la Mercedes ha mostrato segnali contrastanti: veloce con Russell, meno con l’esordiente Kimi Antonelli.




